Scandalo Westminster, si dimette ministro della Difesa britannico

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Bbc: Michael Fallon lascia il Ministero sull'onda delle accuse di molestie sessuali che lo hanno coinvolto insieme ad altri esponenti conservatori e membri del governo di Theresa May

Il ministro della Difesa britannico, Michael Fallon, si è dimesso sull'onda delle accuse di molestie sessuali e comportamenti impropri che lo hanno toccato assieme ad altri esponenti conservatori e membri del governo di Theresa May. Lo riferisce la Bbc. Fallon avrebbe infatti ammesso che il suo comportamento è stato in passato "inferiore alle aspettative" richieste a un uomo nella sua posizione e anche ai militari sottoposti al suo dicastero.

Fatti del 2002

Il suo nome era stato fatto il 31 ottobre in relazione a una molestia risalente al 2002, quando, a una cena, egli aveva insistentemente allungato le mani sul ginocchio di una nota giornalista, Julia Hartley-Brewer, anche se quest'ultima lo aveva difeso, ridimensionando l'accaduto come acqua passata e questione già risolta fra loro.

Sui social media Fallon era stato peraltro citato anche per altri possibili episodi - più recenti - nell'ambito del dossier realizzato da assistenti parlamentari contenente i nomi di circa 40 deputati Tory, uomini e donne, fra cui diversi ministri o sottosegretari. Una lista in cui venivano elencati - sotto l'intestazione sarcastica 'Parlamentari ad alta libido' - casi di comportamenti inappropriati, relazioni clandestine, ma anche abusi veri e propri - sia etero sia omosessuali - attribuiti a Westminster a queste personalità.

Richieste di dimissioni pure per il segretario di Stato

Le dimissioni di Fallon suonano come un 'sacrificio' esemplare, forse un tentativo di alleggerire dalla pressione il governo di Theresa May, impegnata affannosamente a districarsi dalle polemiche e dallo scandalo. Prima della caduta di Fallon nella bufera è finito il numero due dell'esecutivo, Damian Green, 61enne segretario di Stato, accusato da una 31enne attivista Tory, Kate Maltby, di palpeggiamenti e sms allusivi. Green, a differenza di Fallon, per ora continua a negare tutto o quasi, ma intanto il primo ministro ha lanciato un'indagine interna anche su di lui: invitato intanto senza mezzi termini a farsi da parte dalla deputata 'ribelle' ed ex viceministra Anna Soubry.

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