Trump annuncia: "Divulgherò documenti segreti su Jfk"

Mondo

Il presidente Usa promette la diffusione, entro il termine del 26 ottobre, di una parte dei file classificati relativi all'omicidio del 35esimo presidente della storia degli Stati Uniti

Uno dei più grandi misteri irrisolti del ventesimo secolo, l'omicidio di John Fitzgerald Kennedy, potrebbe presto tornare alla ribalta: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha infatti annunciato su Twitter l'intenzione di divulgare dei documenti sulla morte del 35esimo presidente degli Stati Uniti.

La scadenza del 26 ottobre

"Pur essendo soggetto a ricevere ulteriori informazioni, consentirò, come presidente, la divulgazione dei documenti su Jfk a lungo bloccati e classificati", twitta il presidente Usa. La mossa di Trump arriva a pochi giorni dalla scadenza che lo obbliga a decidere sul mantenimento o meno della segretezza degli atti. Nel 1992 era stato infatti varato il "President John F. Kennedy Assassination Records Collection Act” che aveva stabilito che i file sarebbero dovuti diventare pubblici entro il 26 ottobre del 2017.

La prima pubblicazione del 1992

Entro cinque giorni dunque dovrebbero essere divulgati migliaia di documenti che potrebbero aiutare a dipanare il grande mistero che continua ad avvolgere l'assassinio di Kennedy, avvenuto il 22 novembre 1963 a Dallas, in Texas. Già nel 1992 era stata pubblicata una parte dei documenti contenuti nei cataloghi segreti dei National Archives. Ora il provvedimento dovrebbe coinvolgere buona parte dei circa tremila file riservati rimasti.

Le tesi complottiste

Intorno alla fine di Kennedy si sono sviluppate le teorie più disparate. Sul tema è celebre il film del 1991 diretto da Oliver Stone, "Jfk – Un caso ancora aperto", nel quale Kevin Costner interpreta il procuratore distrettuale di New Orleans Jim Garrison che ipotizza un'ampia cospirazione con il possibile coinvolgimento dei servizi segreti americani. Un film che ha alimentato le tesi complottiste, mai del tutto sopite, anche se finora l'unica verità ufficiale è quella che indica Lee Harvey Oswald come l'unico assassino del presidente.

Le preoccupazioni dell'intelligence

La scelta di Trump ha destato qualche sorpresa. Nelle scorse ore, infatti, la stampa statunitense aveva ipotizzato che il presidente fosse intenzionato a bloccare la pubblicazione dei documenti, anche in seguito alle preoccupazioni espresse da ambienti dei servizi segreti: la divulgazione dei file più recenti, risalenti agli anni Novanta, potrebbe mettere a rischio alcune operazioni di intelligence. 

Mondo: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24