Harvey Weinstein prolunga di un mese riabilitazione in Arizona

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Ancora accuse di molestie sessuali per l'ex produttore. E i suoi dipendenti scrivono al New Yorker: "Tutti noi sapevamo di lavorare per un uomo con un temperamento infame, ma non sapevamo che stavamo lavorando per un predatore sessuale seriale"

L'ex produttore Harvey Weinstein prolunga di un mese la sua permanenza in un centro di riabilitazione dell'Arizona dove era entrato una settimana fa, mentre continuano a piovere su di lui nuove accuse di molestie sessuali e viene scaricato anche dai suoi ex dipendenti. "Tutti noi sapevamo che stavamo lavorando per un uomo con un temperamento infame, ma non sapevamo che stavamo lavorando per un predatore sessuale seriale", hanno scritto in una lettera aperta al New Yorker.

Le accuse di Heather Kerr

Dopo la denuncia alla polizia di Los Angeles per uno stupro recente presentata da una attrice italiana di 38 anni che vuole restare anonima, a puntare il dito contro l'ex re di Hollywood si è aggiunta una ex attrice per un episodio ormai lontano nel tempo, ma ancora vivo e doloroso nei suoi ricordi. Heather Kerr, ora 56enne, ha raccontato in una conferenza stampa che quando aveva 20 anni, durante un incontro per discutere della sua nascente carriera nel mondo dello spettacolo, Weinstein le "prese la mano, la mise con forza e la tenne sul suo pene". "Così vanno le cose a Hollywood", ha aggiunto la Kerr, che interruppe la sua carriera poco dopo.

La testimonianza di Lupita Nyong'o

L'elenco delle accusatrici comprende anche il premio Oscar Lupita Nyong'o, protagonista di "12 anni schiavo" di Steve McQueen, che ha rievocato in un intervento sul Nyt una sua cattiva esperienza con Weinstein. Un portavoce dell'ex produttore ha reagito facendo sapere che l'ex boss di Miramax ha un ricordo diverso della serata e a riprova che non esistevano cattivo sangue o rancori tra i due ha ricordato che "l'anno scorso la Nyong'o inviò un invito personale a Weinstein per vederla nello show a Broadway 'Eclipsed'".

Il piano terapeutico

L'ex produttore, ha reso noto un altro portavoce a Tmz, vuole intanto continuare il lavoro avviato con gli psicologi del centro di riabilitazione in Arizona. Uno di loro ha riferito che sta prendendo "sul serio" il piano di "terapia intensiva" che è stato messo a punto per lui e che è basato sul "controllo della rabbia, l'atteggiamento verso gli altri, la definizione di confini e un lavoro iniziale sull'empatia". Finora "Weinstein si è dedicato anima e corpo al piano terapeutico", ha detto uno psicologo autorizzato a parlare dal produttore.

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