Russiagate, fake news finanziate dallo 'Chef di Putin'

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Si chiama Yevgeny Prigozhin e sarebbe fra i finanziatori dell'Ira, la società russa che acquistò spazi pubblicitari su Facebook per influenzare le elezioni presidenziali statunitensi del 2016. A rivelarlo è la CNN

Fra i finanziatori dell'Internet research agency (Ira), l'organizzazione russa che acquistò spazi sponsorizzati su Facebook per diffondere notizie fuorvianti sulle elezioni americane e influenzarne l'esito, ci sarebbe un oligarca noto come lo "chef di Putin". L'uomo, Yevgeny Prigozhin, è un imprenditore nel settore della ristorazione, già sanzionato dagli Stati Uniti per il suo sostegno finanziario all'occupazione russa in Ucraina. A dare la notizia è la Cnn, che cita non precisate fonti investigative.

La fabbrica dei troll

Secondo quanto riportato dall'emittente americana, l'Ira avrebbe avuto una divisione specificamente congegnata per diffondere fake news, un "dipartimento delle provocazioni", il cui scopo era influenzare il risultato delle elezioni americane dell'anno scorso. A provare il legame fra l'Ira e lo "chef di Putin" sarebbero alcuni documenti delle società di Prigozhin. La dotazione finanziaria dell'Ira, nel 2013, era stata di circa un milione di dollari, suddivisi fra le attività sui social network in russo ed inglese. Le operazioni dell'Ira sono ufficialmente concluse dal 28 dicembre 2016: tuttavia anche se sulla carta non esiste più, la società basata a San Pietroburgo sarebbe ancora in attività in altre forme. "Hanno molte entità legali", ha infatti raccontato alla Cnn il giornalista investigativo Andrei Zakharov, "e loro le cambiano, penso, ogni due anni".

La storia dello "chef"

Prima di essere soprannominato lo "chef di Putin" dal Moscow Times, Prigozhin era stato in carcere per nove anni, negli anni Ottanta, condannato per furto e frode. Soltanto dopo il rilascio inizia la sua avventura nel mondo della ristorazione, in particolare a San Pietroburgo. Nel giro di qualche anno quello di Prigozhin diventa il servizio catering di fiducia del presidente russo Vladimir Putin, che si affida a lui per l'organizzazione del suo compleanno e per l'accoglienza culinaria destinata a grosse personalità in visita nel Paese. Fra queste, il presidente americano, George W. Bush e quello francese, Jacques Chirac. In seguito Prigozhin si aggiudica contratti redditizi per le scuole e le forze armate russe. Non a caso, oggi, lo "chef" è considerato un uomo della ristretta cerchia del Cremlino.

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