Somalia, attentato a Mogadiscio: salgono a 215 i morti, 350 i feriti

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La polizia ha fornito un nuovo bilancio della strage: sabato un camion-bomba si è fatto esplodere davanti al Safari Hotel, vicino al ministero degli Esteri. Il gruppo integralista islamico al-Shabaab sotto accusa

Il bilancio dell’attentato a Mogadiscio è salito ad almeno 215 morti e oltre 350 feriti. La polizia locale ha fornito le nuove cifre che potrebbero ancora salire. La strage è avvenuta sabato 14 ottobre in un quartiere centrale della capitale somala, davanti ad un hotel nei pressi del ministero degli Esteri. Un camion-bomba è esploso uccidendo decine di persone.

Anche volontari Croce Rossa tra le vittime

Il comitato internazionale della Croce Rossa ha reso noto che almeno quattro volontari della Mezzaluna Rossa somala sono tra le vittime dell’attentato. Le autorità hanno lanciato un appello a donare il sangue. Migliaia di somali, incluso il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, lo stanno facendo in queste ore recandosi negli ospedali di Mogadiscio. Il capo di Stato ha intanto proclamato tre giorni di lutto nazionale. Il centro Aamin Ambulance, associazione che assiste i feriti a Mogadiscio, ha scritto che "in 10 anni di esperienza nel nostro lavoro è la prima volta che assistiamo a una cosa del genere”.

La dinamica

La deflagrazione è avvenuta nel centro della capitale somala. La strada in quel momento era molto affollata. Il Safari Hotel, colpito in pieno dallo scoppio, è in gran parte crollato, intrappolando molte persone sotto le macerie. Secondo le informazioni fornite dalla polizia somala, l’esplosione è avvenuta mentre l'automezzo saltato in aria veniva seguito dalle forze dell'ordine in quanto ritenuto "sospetto". 

Al-Shabaab sotto accusa

L'attentato è avvenuto a pochi giorni dall’incontro tra esponenti del Comando americano in Africa e il presidente somalo Mohamed Abdullahi Mohamed. Tre giorni fa si sono dimessi dal governo il ministro della Difesa e il capo delle forze armate. Il governo ha attributo la strage al gruppo estremista di al-Shaabab definendola "un disastro nazionale". Anche le autorità hanno forti sospetti sugli integralisti islamici, che negli ultimi tempi hanno aumentato gli attacchi contro basi militari in Somalia, ma in passato hanno colpito anche zone strategiche della capitale. Per ora non è arrivata alcuna rivendicazione.

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