Siria, assalto finale a Raqqa: evacuati jihadisti

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La roccaforte dello Stato Islamico starebbe per cadere. Secondo Al-Jazeera circa 400 civili sono stati rapiti dai guerriglieri per essere utilizzati come scudi umani

I jihadisti dell'Isis si stanno ritirando da Raqqa, considerata la roccaforte del Califfato. Lo ha rivelato alla Reuters, Omar Alloush, uno dei membri del Consiglio civile della città, che conferma quanto anticipato dagli ufficiali delle Forze Democratiche Siriane (SDF), l'alleanza curdo-araba sostenuta dagli Stati Uniti, e in lotta contro i guerriglieri islamici.

L'accordo di ritiro

Secondo Alloush, molti, ma non tutti, i combattenti stranieri assoldati nelle file del califfato, stanno abbandonando la città in osservanza dell'accordo raggiunto con le milizie appoggiate dagli Usa. Per l'esponente del Consiglio Civile, l'accordo di ritiro potrebbe riguardare anche i foreign fighters dell'Isis, anche se l'Sdf ha precisato che i guerriglieri non sono stati inclusi nel patto.

Civili usati come scudi umani

Alloush ha reso inoltre noto che i combattenti stranieri stanno lasciando Raqqa. L'affermazione arriva a poche ore di distanza dalla dichiarazione di un portavoce dell'Sdf, in cui veniva confermato che nella notte di sabato 14 ottobre un gruppo di combattenti dello Stato Islamico ha abbandonato la città portando con sé alcuni civili usati come scudi umani. Secondo quanto riporta  Al-Jazeera sarebbero almeno 400 le persone obbligate a partire con i guerriglieri da Raqqa.

La caduta di Raqqa

La sconfitta finale dell'Isis a Raqqa potrebbe a questo punto rappresentare un momento chiave negli sforzi della coalizione appoggiata dagli Stati Uniti. Un crocevia nel tentativo di eliminare definitivamente il califfato teocratico proclamato nel 2014 in Siria e Iraq. Fonti delle milizie curde dell YPG, a capo della coalizione dell'SDF, hanno dichiarato alla Reuters che lo Stato Islamico è sull'orlo della sconfitta a Raqqa e che la città potrà finalmente essere liberata dai jihadisti tra sabato 14 e domenica 15 ottobre. L'accordo raggiunto tra i guerriglieri islamici e la coalizione curdo-araba sarebbe, secondo quanto rivelato dall'Sdf, una "evacuazione di civili" che non rappresenta in alcun modo un condono per i terroristi ai quali non sarà permesso di "scappare da Raqqa senza affrontare la giustizia".

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