Uber decide di sospendere il servizio UberPop in Norvegia

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Come già era accaduto in Finlandia a luglio, la società ha deciso di ritirare la app dal 30 ottobre in attesa di una nuova legge che regoli i trasporti nel Paese. E' segno del nuovo corso, più conciliante, segnato dal nuovo ceo Dara Khosrowshahi

UberPop sospenderà il proprio servizio attivo a Oslo, Norvegia, a partire dal 30 ottobre; lo ha comunicato in una nota la stessa società, che ha deciso di muoversi in anticipo attendendo una nuova regolamentazione del settore. UberPop è la declinazione più contestata dell'app di trasporto: a fornire passaggi non sono guidatori dotati di licenza, ma privati che occasionalmente offrono un "strappo, su chiamata e dietro compenso. A Oslo gli utenti del servizio sono 280mila, con centinaia di autisti.

La scelta di Uber

Dopo aver preso una decisione analoga in Finlandia lo scorso luglio, Uber ha deciso di attendere l'arrivo di una nuova legge sul settore taxi in Norvegia prima di riprendere, eventualmente, il servizio UberPop. "Intendiamo dare il segnale che vogliamo essere sottoposti a una regolamentazione. Lo stiamo dicendo da molto tempo", ha dichiarato Carl Edvard Endresen, numero uno di Uber Norvegia. "Abbiamo imparato nel modo più difficile che dobbiamo cambiare come società al fine di servire miliardi di passeggeri e guidatori che contano su di noi", si legge in una nota di Uber diffusa a Reuters, "con il nostro nuovo ceo Dara Khosrowshahi a bordo, è una nuova era per Uber... Per questo adesso è tempo di mettere in pausa UberPop in Norvegia, per rilanciarla poi sotto il nuovo regolamento".

I prossimi passi

"La Norvegia merita leggi modernizzate che incoraggino l'innovazione e la competizione senza sacrificare ciò che rende speciale il modello norvegese. Speriamo che il governo implementi queste raccomandazioni presto, così da poter rilanciare una nuova e perfezionata versione del prodotto che molti amano", conclude la nota di Uber. Attualmente l'Efta (l'area di libero scambio che permette alla Norvegia di accedere al Mercato unico europeo) ha chiesto alle autorità del Paese di rivedere le norme che limiterebbero la concorrenza nel settore taxi. In ogni caso, la presa di posizione su UberPop comincia a coinvolgere diversi paesi, dove è già vietata: è toccato anche all'Italia, dove una sentenza del Tribunale di Roma ha confermato, lo scorso maggio, il blocco di UberPop sul territorio nazionale.



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