Las Vegas, il veterano tornato dall'Afghanistan ucciso nella strage

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Cristopher Roybal aveva 28 anni e per 5 aveva prestato servizio nella marina. Sopravvissuto alla guerra lontano da casa, era tornato e aveva scritto un post di Facebook raccontando "cosa si prova quando ti sparano". È una delle 59 vittime della sparatoria del 1° ottobre

"Cosa si prova quando ti sparano addosso?" Christopher Roybal ha risposto a questa domanda in un post su Facebook datato 19 luglio 2017. Lui, 28enne veterano della marina americana, sapeva cosa si provava, lo aveva sperimentato in Afghanistan. Ma, allora non poteva saperlo, quella non sarebbe stata l’ultima volta. Christopher Roybal è morto lo scorso 1° ottobre nella sparatoria di Las Vegas. È una delle 59 vittime dei proiettili sparati da Stephen Paddock

Il post di Facebook

"È una domanda che molte persone fanno perché meno dell’1% della popolazione americana lo proverà sulla propria pelle. La mia risposta è sempre stata la stessa, non piena di orgoglio o ego, ma di verità e genuina paura/rabbia". Il racconto di Roybal inizia con la promessa di dire la verità, sulla sua esperienza nel "posto più mortale della Terra", come lui stesso scrive. "Ero eccitato all’idea di vivere un vero combattimento. Di essere un vero pistolero nel moderno Wild Wild West. La mia prima battaglia è qualcosa che non scorderò mai". Il post continua con la descrizione di quell’esperienza, dell’adrenalina e della confusione iniziale, sostituite dalla rabbia "che è tutto ciò che rimane dopo che i tuoi amici sono morti, i corpi di chi hai ucciso sepolti e i tuoi scarponi riposti in una scatola". 

"Un incubo"

"Cosa si prova quando ti sparano? È un incubo che nessuna droga, terapia o discorso ubriaco con i tuoi amici veterani riuscirà a cancellare". Questa è la risposta di Roybal, prima di salutare con un "Cheers boys" il suo "pubblico" social.  La sua storia è stata poi ripresa da diversi media e dal sito Storyful.

Al concerto con sua madre

Roybal, per cinque anni nella marina e per un anno in servizio in Afghanistan (dove era stato dal luglio 2011 al maggio 2012), era sopravvissuto alla guerra ma non ha potuto nulla contro i proiettili sparati dal 32esimo piano del Mandalay Bay hotel di Las Vegas. Il 28enne, la sera del 1° ottobre, era al Route 91 Harvest Festival con sua madre, Debby Allen. Dopo la sua morte, lei ha scritto su Facebook: "Oggi è il giorno più triste della mia vita. Il mio cuore è spezzato in un miliardo di pezzi". 

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