Premi Nobel per la pace, i vincitori: da Moneta a Barack Obama

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Il giornalista Ernesto Teodoro Moneta è stato, nel 1907, l’unico italiano a guadagnare l’onorificenza che, 100 anni più tardi, potrebbe essere vinta da Federica Mogherini. Tra i premiati degli ultimi 10 anni Al Gore, Liu Xiaobo e l’Unione Europea

Il prossimo 6 ottobre verrà annunciato il vincitore del Premio Nobel per la Pace 2017. Dal 1901 data della prima assegnazione (quando andò al fondatore della Croce Rossa Jean Henri Dunant  e a Frederic Passy per aver fondato la Società di arbitraggio tra le nazioni), questo prestigioso riconoscimento è stato consegnato nelle mani di 104 personaggi illustri e dedicato a 23 organizzazioni, che si sono distinte nella "difesa delle relazioni amichevoli tra i popoli". Il Premio può essere consegnato a più persone meritevoli nello stesso anno, e ben due organizzazioni possono vantarne più di uno: la Croce rossa internazionale, premiata per tre volte, e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, vincitore due volte.

L’unico italiano

L’unico italiano ad essersi aggiudicato questo prestigioso premio, istituito da Alfred Bernhard Nobel, è stato il giornalista Ernesto Teodoro Moneta nel 1907. Presidente dell'Unione lombarda per la pace, vinse il riconoscimento insieme al francese Louis Renault, professore di diritto internazionale alla Sorbona. Secondo il comitato norvegese del premio di allora, Moneta si guadagnò la prestigiosa medaglia per aver teorizzato con i suoi scritti l’istituzione di un esercito ad esclusiva vocazione difensiva e lo sviluppo della fratellanza tra i popoli. A cento anni di distanza, una delle candidate più accreditate per l’edizione del 2017 è un’altra italiana, Federica Mogherini, che nel 2015 ha contribuito nelle vesti di Alto Rappresentante dell’Ue per la Politica Estera e la Sicurezza al raggiungimento dell’accordo sul nucleare. Secondo Henrik Urdal, direttore dell'Istituto ricerca per la pace di Oslo – uno degli osservatori più autorevoli del Premio – Mogherini e il ministro degli Esteri dell'Iran, Javad Zarif, "sono i migliori candidati perché hanno guidato il processo che si è concluso con l'allentamento delle sanzioni contro Teheran in cambio delle restrizioni nucleari", soprattutto in un momento come questo, in cui "la minaccia dell'uso della forza nucleare è più reale di quanto non sia stata in passato".

Nobel per la pace: gli ultimi 10 vincitori

Nel 2007 si sono aggiudicati il premio il politico e ambientalista statunitense Al Gore, in compartecipazione con l’Onu, "per i loro sforzi per costruire e diffondere una maggiore conoscenza sui cambiamenti climatici causati dall'uomo e per aver gettato le basi per le misure necessarie per contrastare tali cambiamenti". L’anno successivo la medaglia è finita nelle mani del finlandese Martti Ahtisaari e nel 2009 in quelle del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Il 2010 invece è stato l’anno dell’attivista e intellettuale cinese Liu Xiaobo "per la sua lunga e non violenta lotta per i diritti umani in Cina". L’anno successivo il premio Nobel per la Pace è stato assegnato a Ellen Johnson Sirleaf, Leymah Gbowee e Tawakkul Karman "per la loro lotta non violenta per la sicurezza delle donne", mentre nel 2012 il premio è stato assegnato all’Unione Europea per "aver contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione della democrazia e dei diritti umani" nel Continente. Dodici mesi dopo la medaglia è stata conferita all’Organizzazione per il divieto delle armi chimiche, nel 2014 a Kailash Satyarthi e Malala Yousafzai e nel 2015 al Quartetto per il dialogo nazionale tunisino "per il suo contributo decisivo alla costruzione di una democrazia pluralistica in Tunisia, sulla scia della Rivoluzione del Gelsomino del 2011". Il premio Nobel in carica, invece, è il presidente colombiano Juan Manuel Santos, per "l’impegno dimostrato per arrivare ad un accordo di pace con le Farc".

La più giovane

Fino ad oggi, il più giovane premio Nobel per la Pace è Malala Yousafzai, che aveva 17 anni quando, nel 2014, le è stato assegnato il Premio Nobel per la Pace. L' attivista si è meritata il riconoscimento insieme a Kailash Satyarthi per quanto fatto in favore dei diritti umani e in particolare per "il diritto di tutti i bambini all'istruzione" in Pakistan. La prima donna a cui è stato conferito il premio, però, fu Bertha von Suttner nel 1905, in quanto presidente onoraria dell'Ufficio internazionale per la pace. Dopo di lei sono state premiate altre 15 donne, tra cui Madre Teresa di Calcutta nel 1979 e Shirin Ebadi nel 2003 per "il suo impegno per la democrazia e i diritti umani" in Iran.

Il più anziano

L’età media dei vincitori del Premio Nobel per la Pace dal 1901 al 2016 è di 61 anni e il più "vecchio" ad essersi meritato l’onorificenza è Joseph Rotblat, che ha ricevuto la medaglia nel 1995 quando aveva 87 anni. Il fisico polacco naturalizzato britannico è stato scelto dal comitato norvegese insieme all'associazione Pugwash Conferences on Science and World Affairs, della quale fu uno dei fondatori, "per la lotta contro lo studio e l'utilizzo delle armi nucleari".

I Nobel più controversi

Tra i premi più criticati dopo la loro assegnazione, compare certamente quello conferito ad Aung San Suu Kyi, la politica birmana che nel 1991 si laureò Nobel per la Pace per aver sostenuto nel suo Paese quei "diritti umani" cui, oggi che è al governo, sembra voler attentare in Rakhine, la regione della Birmania dalla quale è in fuga la minoranza musulmana dei Rohingya. Quello del 2009, consegnato a Barack Obama, invece, è passato alla storia come il Nobel 'riluttante'. Durante la cerimonia di premiazione, infatti, l’ex presidente degli Stati Uniti dichiarò: "Non sarei nel giusto se non riconoscessi che la vostra decisione generosa ha generato delle polemiche", aggiungendo che "il problema maggiore è che io sono il comandante in capo di due guerre".

Nominati ma non assegnati

Secondo molti osservatori uno dei più grandi demeriti della commissione del premio Nobel della Pace è quella di non aver mai consegnato l’onorificenza a Gandhi, che fu nominato quattro volte: nel 1937, nel 1938, nel 1939 e nel 1947. Candidature che, ironia della sorte, si sono guadagnati anche Joseph Stalin, nel 1945 e nel 1948 per i suoi sforzi per porre fine alla Seconda Guerra Mondiale, e Adolf Hitler nel 1939, anche se la sua candidatura si ritiene fosse solo una provocazione di un membro del parlamento svedese di allora.

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