Ecuador, arrestato per corruzione il vicepresidente Jorge Glas

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La Corte Nazionale di Giustizia ha accolto la richiesta del procuratore generale, secondo cui esiste un reale pericolo di fuga del politico. L'accusa è maturata nell'inchiesta sulle tangenti Odebrecht

Il vicepresidente dell'Ecuador, Jorge Glas, è stato arrestato con l'accusa di corruzione. Gli agenti di polizia lo hanno prelevato nella notte tra il 2 e il 3 ottobre nella sua residenza a Guayaquil, sulla costa pacifica, e portato in carcere a Quito.

L'accusa di corruzione

La Corte Nazionale di Giustizia (Cng), il massimo tribunale dell'Ecuador, ha accolto la richiesta d'arresto presentata dal procuratore generale Carlos Baca Mancheno, per il quale esiste "un reale pericolo di fuga" di Glas. Il vicepresidente è coinvolto in un'inchiesta giudiziaria su tangenti pagate dalla multinazionale brasiliana Odebrecht per assicurarsi l'attribuzione di contratti pubblici nel paese centroamericano. Secondo le accuse, formulate sulla base delle rivelazioni di un pentito brasiliano, la Odebrecht avrebbe pagato una trentina di milioni di dollari a diversi dirigenti di Quito per assicurarsi l'attribuzione di contratti pubblici. Di questa cifra, circa 14 milioni sarebbero finiti nelle tasche di Glas, che continua a proclamarsi innocente.

Un video su internet

"Ubbidisco, ma protesto contro questo affronto alla mia persona, perché ho ancora fiducia che la giustizia prevarrà e io proverò la mia innocenza", ha scritto prima del suo arresto Glas in una serie di messaggi su Twitter. Vicepresidente dal 2013, anno del terzo mandato del presidente Rafael Correa, Jorge Glas ha inoltre diffuso un video sui suoi canali social in cui ha dichiarato che "gli innocenti non hanno nessun motivo di fuggire, e per questo non fuggo". Il numero due del governo di Quito ha poi ribadito che accetta le decisioni della giustizia anche se sono "incostituzionali, illegali e in un processo pieno di errori".

L'appoggio di Correa al vice

Intanto, attraverso un messaggio pubblicato su Twitter, l'ex presidente ecuadoriano, Rafael Correa, ha espresso il suo appoggio al suo ex vice. L'ex presidente, che dalla fine del suo ultimo mandato, nello scorso maggio, si è trasferito in Belgio, ha pubblicato un post in difesa di Glas: "Un uomo onesto ha perso la sua libertà: che il mondo tremi!”. A corredo della sua affermazione l'ex presidente ha pubblicato una serie di immagini del suo predecessore Eloy Alvaro che nel 1912 fu linciato da una folla dopo essere stato prelevato dal carcere. Nelle immagini riprese da Correa si legge la frase "l'ora più scura è quella più vicina all'alba".

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