Vertice Ue, prima intesa per tassare i giganti del web

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Nella capitale dell’Estonia si è tenuto il Digital Summit. Sul tavolo il tema della web tax. Prossima tappa della discussione: l'Ecofin di ottobre. Mentre la Commissione conferma: proposte nel 2018

Avanti tutta sulla web tax, anche a costo di procedere con una "cooperazione rafforzata" se non ci fosse unanimità tra i 28. E' il pressing dell'Italia con il premier Paolo Gentiloni al vertice Ue sul digitale di Tallinn, dove in molti hanno messo sul tavolo il tema della tassazione dei giganti del web, da Google a Facebook. Sono infatti già "19 Paesi" ad essere d'accordo, ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron, mentre continua l'opposizione dei 'soliti noti', come l'Irlanda e i Paesi del Nord. "Ci sarà un accordo" di tutti, ha cercato però a rassicurare il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, confermando che arriverà una proposta legislativa "l'anno prossimo". 

La posizione della Commissione

La Commissione europea, a quanto si apprende, sarebbe divisa su due differenti opzioni: la prima prevede l’ipotesi di aspettare che l'Ocse faccia le sue proposte a inizio 2018, come suggeriva il Lussemburgo. La seconda – che sarebbe quella preferita dalla Commissione – prevede di accelerare i lavori di approvazione della Common Consolidated Corporate Tax Base (CCCTB), cioè la direttiva che creerà una base imponibile comune, e in seguito armonizzerà anche le aliquote. Ma la discussione è ferma all'Ecofin da 11 anni, e in pochi sono convinti che andrà avanti.

L'appello di Gentiloni

La strategia di Bruxelles è chiara, e la riassume il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani: "Andare avanti nella ricerca di norme comuni" Ue, evitando però di perdere tempo e "arrivare alle calende greche". Non è infatti possibile, è il ragionamento condiviso ai più alti livelli Ue, non assicurare "un terreno di gioco uguale per tutti". "I singoli paesi Ue non solo possono ma devono lavorare in coordinamento tra loro, anche nel senso delle cooperazioni rafforzate" sulla webtax, ha chiesto Gentiloni in apertura del vertice sul digitale. Sulla fiscalità, infatti, nell'Ue vige la regola dell'unanimità, ma i Trattati europei prevedono la possibilità di avanzare - di fatto a più velocità - se ci sono almeno 9 Paesi d'accordo. E proprio questo, ha spiegato il premier, "è un po' il senso del documento che" Italia, Francia, Germania e Spagna "avevano concordato a fine agosto a Parigi e hanno rivolto ai 28 qui".

Bilaterale Italia-Germania

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha nel frattempo anche incontrato stamattina la Cancelliera tedesca Angela Merkel a Tallinn. E' stata la prima occasione di incontro "bilaterale" tra i due leader dopo le elezioni tedesche di domenica scorsa.

Le prossime tappe

Dopo l'Ecofin di Tallinn, la webtax sarà in agenda all'Ecofin di Lussemburgo tra dieci giorni e ritornerà nel vertice Ue di ottobre, che farà propri tutti gli aspetti del digitale discussi a Tallinn, e di nuovo a dicembre, quando dovrà essere dato mandato alla Commissione di preparare una proposta. Dopo il contributo atteso dall'Ocse, arriverà quindi verso l'inizio del 2018 anche il testo legislativo di Bruxelles.

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