Liberia, George Weah si ricandida alla presidenza della Repubblica

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Daniele Brunetti

GettyImages-GeorgeWeah

L’ex calciatore del Milan è il leader del principale partito di opposizione. A ottobre si candiderà per la seconda volta a ricoprire la più importante carica del Paese. Nel 2005 venne sconfitto da Ellen Johnson Sirleaf

Il prossimo 10 ottobre la Liberia andrà al voto per scegliere il nuovo presidente della repubblica. Tra i candidati in corsa nello stato dell'Africa Occidentale c’è anche una vecchia conoscenza del calcio italiano, nonché uno dei più grandi campioni degli anni Novanta: George Weah. Pallone d’Oro nel 1995, "Mister George" tenterà per la seconda volta nella sua carriera politica di essere eletto presidente, una sfida da cui è già uscito sconfitto nel 2005.

Leader del principale partito d’opposizione

L’ex attaccante del Milan ha cominciato ad interessarsi alla politica subito dopo il suo ritiro dal calcio giocato, nel 2003. Due anni dopo si è candidato per la prima volta alla presidenza del Paese ma è stato sconfitto dall’attuale capo di Stato, Ellen Johnson Sirleaf. Delusione elettorale che si è ripetuta anche nel 2011, quando non è riuscito a prendere i voti necessari per diventare vice presidente. Nel frattempo, però, ha ottenuto un seggio da senatore ed è stato tra i fondatori del Congress for Democratic Change, oggi il principale partito d’opposizione. Secondo l’agenzia di stampa Agence France-Presse, l’unico calciatore africano ad essersi aggiudicato il Pallone d’Oro (nel 1995) si è già guadagnato l’appoggio dei capi di Stato di Ghana, Togo, Repubblica del Congo e Guinea grazie a un’attenta attività diplomatica che nelle prossime settimane lo porterà anche in Europa. In agenda, secodondo quanto riporta sempre Afp, un colloquio a Parigi con il responsabile dell'Africa del governo francese, Franck Paris, e un incontro a Bruxelles con alcuni esponenti della Commissione europea.

La guerra civile e l’epidemia di Ebola

Durante la campagna elettorale Weah, che secondo gli ultimi sondaggi ha buone possibilità di riuscire a vincere le elezioni, ha promesso di investire sull’educazione dei più giovani, di aumentare la spesa pubblica, e di lavorare per la pacificazione del paese. La Liberia, infatti, è stata teatro di una lunga e sanguinosa guerra civile durata dal 1989 al 2003, che ha spinto l’Onu a mantenere una missione di peacekeeping nel Paese fino all’anno scorso. Nel 2014, inoltre, la regione è stata colpita da una grande epidemia di Ebola che ha ucciso migliaia di persone. Le elezioni del prossimo 10 ottobre decreteranno il successore di Ellen Johnson Sirleaf, premio Nobel per la Pace, e primo presidente ad essere stata eletta in una consultazione democratica dopo la guerra civile.

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