Trump all’Onu: “Se la Corea del Nord ci attacca, la distruggeremo”

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Il presidente americano è intervenuto a New York all’assemblea delle Nazioni Unite, affermando che quella di Kim Jong- un è “una missione suicida per se stesso e per il suo regime”. Ma ha parlato anche di Iran, terrorismo, Cuba e Venezuela

''Benvenuti a New York. È un onore essere qui, nella mia città in rappresentanza degli americani''. Ha iniziato così il suo discorso Donald Trump, arrivato all’assemblea dell’Onu con la moglie Melania, l'ambasciatrice americana alle nazioni Unite Nikki Haley e il capo dello staff della Casa Bianca, John Kelly. Il presidente statunitense ha parlato dei traguardi del suo Paese e dell’accordo con l’Iran sul nucleare, definito “un imbarazzo per gli Stati Uniti”. Non sono mancati i riferimenti alle tensioni con la Corea del Nord, la cui delegazione ha lasciato la sala prima che il tycoon iniziasse a parlare.

“Se Corea ci attacca la distruggiamo”

Trump non ha usato mezzi termini per uno di quelli che ha definito “Stati canaglia” che minacciano il mondo: "Se ci attaccano non c'è altra scelta che distruggere la Corea del Nord. È un oltraggio che ci siano Paesi che sostengono Pyongyang", ha aggiunto il presidente, sottolineando che "la Corea del Nord deve realizzare che la denuclearizzazione è l'unico futuro". Il tycoon ha poi parlato del leader nordcoreano Kim Jong-un utilizzando un soprannome da lui lanciato nei giorni scorsi su Twitter: “Rocket man è in una missione suicida per sé stesso e per il suo regime”.

“Sconfiggeremo il terrorismo islamico”

Il presidente statunitense ha parlato di un periodo che è “di grandi promesse ma anche di grandi pericoli”, perché “i terrorismi e gli estremismi si sono rafforzati, sono diffusi in ogni angolo del pianeta e sono sostenuti nel mondo da diversi regimi. Abbiamo fatto enormi progressi contro l'Isis in Iraq e Siria. Sconfiggeremo il terrorismo radicale islamico". E ha aggiunto che l’esercito americano diventerà "più forte che mai".

“Metterò sempre prima l’America”

In ballo anche il rapporto con gli alleati, con i quali Trump assicura che “lavoreremo sempre, ma non si potrà più approfittare di noi. Metterò sempre l'America al primo posto e difenderò sempre gli interessi americani”. E ha aggiunto: "Non vogliamo imporre il nostro stile di vita a nessuno ma l'America vuole essere un modello".

“Usa molto bene da quando ci sono io”

Riguardo al suo mandato, il tycoon ha detto che “gli Stati Uniti hanno fatto molto bene dalla mia elezione. La Borsa è a livelli di record e l'occupazione è in aumento. Sono tempi di opportunità straordinari".

Cuba e Venezuela

Sui rapporti con i Paesi “vicini”, Trump ha detto prima che le sanzioni a Cuba rimarranno “fino a che il regime non farà le dovute riforme per il suo popolo”, e poi che gli Stati Uniti sono pronti ad agire nei confronti del governo del Venezuela per il ripristino della democrazia nel Paese dove vige una ''dittatura socialista'' inaccettabile.

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