Onu: attacco chimico in Siria responsabilità delle forze di Assad

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Lo afferma il rapporto della Commissione delle Nazioni Unite sui crimini nel paese mediorientale. Critiche anche agli Stati Uniti per non aver “preso tutte le precauzioni” necessarie per proteggere i civili nel raid contro una moschea ad Aleppo a marzo

L'attacco con armi chimiche del 4 aprile scorso a Khan Sheikhun, in Siria, "è stato compiuto da un aereo di fabbricazione russa utilizzato dalle forze militari del presidente Bashar al Assad". Lo afferma il rapporto della Commissione Onu sui crimini nel Paese. Nell'attacco rimasero uccisi 84 civili, tra cui 28 bambini.

Quattro attacchi aerei

La Commissione ha rilevato che "interviste e informazioni di avvertimento anticipato indicano che un Sukhoi 22, in dotazione solo alle forze siriane, ha effettuato 4 attacchi aerei su Khan Sheikhun alle 6:45 ora locale".
In questi quattro attacchi "furono utilizzate 3 bombe convenzionali e una chimica", prosegue il rapporto. Nel bombardamento morirono anche 28 bambini e 23 donne, mentre i feriti furono in tutto 293, tra cui 103 bambini. Nella zona sono stati trovati resti della bomba. La commissione non ha potuto determinare con esattezza la sostanza chimica utilizzata, ma "le parti sono compatibili con bombe di gas sarin prodotte dall'Unione Sovietica nella di bombe di 250 chilogrammi, di cui approssimativamente 40 di Sarin".

Critiche anche agli Usa

Nello stesso rapporto, si criticano gli Usa per non aver "preso tutte le precauzioni" necessarie per proteggere i civili nel raid contro una moschea di Aleppo lo scorso marzo. 

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