Gran Bretagna, primo storico sciopero per i dipendenti di McDonald's

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I lavoratori dei ristoranti di Cambridge e Crayford chiedono una paga oraria di 10 sterline, la limitazione dei contratti "a zero ore" e il riconoscimento sindacale. I laburisti di Corbyn appoggiano la protesta

Primo storico sciopero per i lavoratori di McDonald's nel Regno Unito. Lo hanno annunciato i sindacati di categoria che appoggiano la protesta di alcuni dipendenti sulle condizioni di lavoro imposte dalla catena di ristoranti fast food.

Una protesta storica

Quello messo in atto lunedì 4 settembre è il primo sciopero affrontato dall'azienda statunitense dal 1974, anno dell'apertura del primo fast food nel Regno Unito. A protestare, in due picchetti organizzati davanti ai loro i rispettivi luoghi di lavoro, sono stati circa quaranta dipendenti dei due ristoranti di Cambridge e Crayford, nel sud-est di Londra, che dopo una votazione interna, hanno deciso di agire contro quelle che sono state giudicate pessime condizioni di lavoro. Si tratta, nello specifico, delle basse retribuzioni e dell'uso dei contratti a zero ore che l'azienda imporrebbe ai suoi impiegati. Secondo quanto rivelato dal Guardian, McDonald's sarebbe una delle aziende che farebbe più uso di questa tipologia di contratto anche se, specifica il quotidiano, avrebbe da poco iniziato a offrire ai propri dipendenti l'opzione di passare a un contratto a orario fisso. Gli "zero hours" sono infatti un tipo di contratto estremamente flessibile nel quale non viene garantito un numero minimo di ore settimanali e la prestazione lavorativa si svolge su chiamata del datore di lavoro. Una formula piuttosto controversa perché è stata spesso utilizzata dalle aziende per sfruttare i propri dipendenti con orari non prevedibili e cambi di programma comunicati con poco preavviso.

L'istanza dei sindacati

Ad appoggiare la protesta dei dipendenti c'è la Bakers, Food and Allied Workers Union, uno dei sindacati più antichi del Regno Unito, che chiede una paga oraria di 10 sterline, oltre che un orario lavorativo più sicuro e il riconoscimento sindacale. Dalla parte dei lavoratori si è schierato, per ora, anche il partito dei Laburisti di Jeremy Corbyn attraverso un post su Facebook "Il nostro partito - di legge - offre il sostegno e la solidarietà ai coraggiosi lavoratori di McDonald's che oggi stanno facendo la storia". Il partito di Corbyn ha definito giuste le richieste dei dipendenti precisando come queste "debbano essere soddisfatte".

La risposta di McDonald's

Per il momento l'azienda ha comunicato che i lavoratori che hanno deciso di protestare rappresentano solo lo 0,01% dell'intera forza lavoro al servizio di McDonald's e che la disputa è legata alle procedure interne di reclamo. Lo scorso aprile la divisione britannica dell'azienda aveva annunciato che a ognuno dei suoi 115mila dipendenti suddivisi in 1249 ristoranti inglesi, sarebbe stata offerta l'opzione di sottoscrivere entro la fine 2017, un contratto con ore garantite, ma che circa l'86% degli impiegati aveva scelto di rimanere a lavorare con contratti flessibili.


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