Chi è Ri Chun-hee, la storica annunciatrice della Corea del Nord

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Ha 74 anni e da oltre 40 è la voce che racconta i più importanti avvenimenti di Pyongyang. Con il suo tono drammatico e gli abiti tradizionali rosa, è diventata un simbolo per il Paese. A lei anche il compito di annunciare l'ultimo test della bomba a idrogeno

Quando in Corea del Nord succede qualcosa di importante, ad annunciarlo, in televisione c’è lei: Ri Chun-hee, la presentatrice 74enne che, con il suo tono drammatico, si è conquistata un ruolo di primo piano nei notiziari dell'emittente statale.

Dall'esordio televisivo alla bomba a idrogeno 

L’ultimo annuncio, in ordine di tempo, è stato quello del sesto test nucleare condotto dai nordcoreani con la bomba a idrogeno. In quell’occasione, l’espressione scelta dalla presentatrice è stata: "Un perfetto successo!". Ma questo è solo l’ultimo tassello di una lunga carriera. Ri Chun-hee - che sarebbe nata nel 1943 da una famiglia povera della zona di Tongchon - ha studiato performance artistica all’università del teatro e del film di Pyongyang. La sua prima apparizione nella tv pubblica risale al 1971. Il suo tono drammatico ed entusiasta l’ha fatta diventare, in breve tempo, "eroina nazionale", "annunciatrice del popolo", così come l'hanno definita nel suo Paese. Ri Chun-hee si è distinta dalle cadenze piatte dei suoi colleghi. "È la persona perfetta per dare voce alla linea dura della Corea del Nord", ha detto a questo proposito Ahn Chan-il, un dissidente di alto rango nordcoreano, che ora vive in Corea del Sud. Con la sua fermezza, e i suoi caratteristici abiti coreani - spesso di colore rosa - Ri Chun Hee è la conduttrice ideale se si deve parlare di missili e armi nucleari.

L'annuncio delle morti dei leader, fra le lacrime

Ma non ci sono stati solo annunci militari, nella carriera della "pink lady" nordcoreana. Ri Chun-hee è anche scoppiata a piangere davanti ai telespettatori, quando, nel 1994, ha dovuto annunciare la morte del leader della Corea del Nord, Kim Il-Sung. E sempre a lei, quasi vent’anni dopo, nel 2011, è spettato il compito di informare i connazionali della morte di Kim Jong-Il, con voce tremante e un visibile sforzo per non farsi vedere in lacrime davanti alle telecamere.

L'esempio per le "nuove leve"

Anche se nel gennaio del 2012 la presentatrice si è ritirata dall'attività televisiva, la Kctv l’ha richiamata in servizio per gli annunci più importanti. Indiscrezioni dicono che frequenti gli ambienti della Pyongyang ricca e che sia sempre stata vicino al governo, evitando le purghe e le retrocessioni che si sono abbattute nel corso degli anni contro i suoi colleghi. Anche se ufficialmente in pensione, pare comunque che continui a dedicarsi al mondo dell'informazione nordcoreana, e non solo per quel che riguarda gli annunci più importanti. In un'intervista rilasciata alla televisione cinese Cctv, avrebbe detto di voler seguire la formazione delle "nuove leve" per formare i conduttori nordocreani del futuro.


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