Corea del Nord minaccia gli Usa. Dall'Onu forte condanna al regime

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L'avvertimento di Pyongyang: l’ultimo missile è solo il "preludio" per Guam, isola del Pacifico occidentale sede di basi americane. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: basta teest missilistici. Bombe di Seul sul confine

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu "condanna fortemente" il lancio del missile da parte della Corea del Nord e chiede che tutti gli Stati membri "attuino pienamente, in modo rigoroso e veloce" le sanzioni imposte dalle Nazioni Unite. Tuttavia, non si minacciano nuove sanzioni del Consiglio stesso. Arriva nella notte italiana la risposta delle Nazioni Unite alla nuova sfida di Pyongyang. Che poco prima ha minacciato ancora gli Stati Uniti, comunicando che l’ultimo missile è solo il "preludio" per Guam, citando l'isola nell'oceano Pacifico occidentale sede di basi navali e aeree americane.

Le minacce agli Usa

Secondo l'agenzia di stampa nord-coreana Korean Central News Agency, il missile è stato infatti solo un "assaggio" delle contromisure che il regime di Kim Jong-un è in grado di prendere contro le esercitazioni militari congiunte di Stati Uniti e Corea del Sud. Kim, sottolinea l'agenzia di stampa statale di Pyongyang nella sua versione in inglese, "ha sottolineato che la Repubblica Democratica Popolare di Corea "continuerà ad osservare gli atteggiamenti degli Stati Uniti come già dichiarato e deciderà il nsuo futuro in base ad essi". 

 

L'Onu a Pyongyang: basta test missilistici

Nella dichiarazione del Consiglio si chiede al regime di Kim Jong Un di abbandonare tutte le armi nucleari e i programmi nucleari esistenti in modo completo, verificabile, irreversibile, e di non condurre ulteriori test, oltre a rispettare le risoluzioni Onu. Quando negli Stati Uniti è sera arriva la replica del Consiglio di sicurezza alla nuova sfida di Pyongyang, al termine di una giornata segnata dalle reazioni diplomatiche e su campo.

Bombe di Seul sul confine

La risposta della Corea del Sud al "primo missile per testata atomica" di Pyongyang, che sorvolando il Giappone è  finito nel Pacifico settentrionale, non si è fatta in effetti attendere: manovre aeree con 4 caccia F-15 che hanno sganciato 8 bombe MK-84 usate per demolire i bunker sotterranei e del peso di una tonnellata ciascuna al Pilseung Range, campo militare dall'emblematico nome "vittoria sicura" nella provincia di Gangwon, vicino al confine con il Nord. 

Trump: "Tutte le opzioni sono sul tavolo"

Il presidente Usa, Donald Trump, da parte sua ribadisce che "tutte le opzioni sono sul tavolo" per rispondere alle continue provocazioni di Pyongyang. Trump, in un colloquio telefonico con il premier nipponico Shinzo Abe, ha convenuto sulla necessità di mantenere forte il pressing su Pyongyang in assenza dei requisiti per l'avvio di un dialogo, dell'ennesima violazione delle risoluzioni dell'Onu e della presenza di una minaccia "grave e crescente". "Il mondo ha ricevuto l'ennesimo messaggio della Corea del Nord forte e chiaro: questo regime ha segnalato il disprezzo per i paesi vicini, per tutti i membri dell'Onu e per gli standard minimi di comportamento accettabile a livello internazionale", ha affermato il presidente Usa in una nota della Casa Bianca.


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