Pena di morte, armi, marijuana, porno: i risultati dei referendum Usa

Mondo
usa-urne-ansa

Gli elettori americani di diversi Stati erano chiamati a votare, oltre che sul futuro presidente, anche su una serie di temi. In Nebraska torna la pena capitale, il Colorado approva il suicidio assistito, la California dice sì alla cannabis e no ai preservativi

Donald Trump è il 45esimo presidente Usa (MAPPA - FOTO - VIDEO). Ma non è questa l’unica decisione che è uscita dalle urne americane. Gli elettori di diversi Stati, infatti, erano anche chiamati a votare su una serie di referendum dalle tematiche molto diverse tra loro. Dalla pena di morte al suicidio assistito, dalla marijuana all'utilizzo del condom nei film porno: i quesiti erano 162. Ecco alcune delle decisioni prese dai cittadini.

Pena di morte – In California è stato respinto il referendum che proponeva l’abrogazione della pena di morte. Pena di morte che torna in Nebraska, dove non ci sono esecuzioni capitali dal 1997: gli elettori ne hanno votato il ripristino, respingendo la decisione dello scorso anno del Parlamento statale di sospenderla. In Oklahoma il voto ha confermato la legittimità della pratica: alla pena capitale viene dedicata una sezione nella Costituzione dello Stato, nella quale vengono definite norme e nuovi metodi di esecuzione.

Salario minimo e assistenza sanitaria – Cinque Stati hanno votato sul salario minimo: Arizona, Colorado, Maine e Washington hanno detto sì ad un aumento, il South Dakota ha detto no ad una diminuzione per i giovani. Per quando riguarda l’assistenza sanitaria, il Colorado ha respinto la proposta di creare un sistema in gran parte pubblico e non più basato sulle assicurazioni private. Ha detto sì, invece, al referendum sul suicidio assistito: le nuove regole permettono ai malati con 6 mesi o meno di aspettativa di vita di scegliere l'eutanasia. La California ha bocciato la proposta di ridurre i prezzi dei medicinali: lo Stato intendeva negoziare con le compagnie farmaceutiche i prezzi dei farmaci con ricetta, in modo che non fossero superiori a quanto paga il dipartimento dei Veterani degli Usa.

Dalle armi alle sigarette, dalla marijuana al condom – Nel Maine, in Nevada e nello Stato di Washington si è votato per estendere i controlli sui possessori di armi: il primo ha detto no, gli altri due sì. La California ha detto sì a maggiori controlli nell’acquisto di munizioni.
In alcuni Stati si votava sulla marijuana: sarà da ora possibile fumare cannabis a scopo ricreativo in California, Massachusetts e Nevada; approvato lo scopo terapeutico in Arkansas, Florida, Montana e North Dakota. L’Arizona, invece, ha bocciato l’uso di marijuana per scopi ricreativi. La California ha anche approvato l’aumento delle tasse sulle vendite delle sigarette. Hanno detto no Colorado, North Dakota e Missouri. Il Golden State ha detto no all’uso obbligatorio dei preservativi nei film porno, ha deciso di mantenere il divieto dei sacchetti di plastica e alcune sue città (San Francisco, Oakland e Albany) hanno approvato la “soda tax” (tassa sulle bevande gassate).

Carbon tax, animali, casinò – I cittadini dello Stato di Washington hanno detto no alla “carbon tax”, un’imposta per le emissioni di anidride carbonica. Il Massachusetts ha proibito trattamenti troppo crudeli per gli animali da fattoria, che non potranno più stare in spazi troppo stretti. Lo Stato, così come il New Jersey, ha respinto la proposta di costruire alcuni casinò. Proposta invece approvata per la città di Tiverton, nel Rhode Island. Gli elettori del Distretto di Columbia, poi, hanno detto sì a una petizione per dare il via alle procedure per rendere la capitale degli Stati Uniti, Washington D.C., il 51esimo Stato dell’Unione.

Mondo: I più letti

[an error occurred while processing this directive]