Elezioni in Venezuela, storica sconfitta per i chavisti

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La sinistra del presidente Maduro incassa il peggior risultato di sempre. L'opposizione potrebbe ottenere una maggioranza di due terzi, che gli permetterebbe di scavalcare veti presidenziali e di convocare un'assemblea costituente 

Il chavismo ha subito la peggiore sconfitta elettorale della sua storia nelle elezioni legislative di domenica in Venezuela, nelle quali l'opposizione ha conquistato una maggioranza parlamentare che potrebbe raggiungere i due terzi, una volta che saranno resi noti i risultati definitivi.

Opposione vicina a maggioranza di due terzi - Secondo il primo bollettino diffuso dalla Commissione Nazionale Elettorale (Cne), il Tavolo dell'Unità Nazionale (Mud, opposizione) ha ottenuto 99 dei 167 seggi dell'Assemblea Nazionale, contro i 46 della coalizione chavista. Restano però 22 seggi ancora da attribuire, e il segretario del Mud, Jesus Torreabla, ha assicurato che aumenteranno il vantaggio dell'opposizione, che si è ha già assicurata la maggioranza semplice (84 seggi) ma potrebbe arrivare a quella qualificata (110). Se così fosse, il Mud disporrebbe di una maggioranza più grande di quella attuale del chavismo, e potrebbe approvare leggi autonomamente, scavalcare veti dell'esecutivo, rimuovere magistrati del Tribunale Superiore di Giustizia o perfino convocare un'assemblea costituzionale.

Maduro ammette sconfitta
- Nicolas Maduro ha riconosciuto la sconfitta del suo partito quasi immediatamente dopo la proclamazione dei primi risultati, smentendo così le voci di un possibile colpo di mano che si erano diffuse in base ad alcune dichiarazioni minacciose che si era concesso durante la campagna elettorale. Anche così, però, l'erede di Chavez ha sottolineato che il risultato elettorale del suo partito era da considerarsi "eroico", tenendo in conto che il suo governo è stato "vittima di una guerra economica" lanciata contro di lui dal "capitalismo selvaggio", e si è comparato con Salvador Allende e altri leader della sinistra latinoamericana. Torrealba gli ha risposto in termini molto duri, ricordandogli che "il popolo ha parlato chiaramente. Le famiglie venezuelane si sono stancate di soffrire a causa del vostro fallimento. Ora basta! E' ora di rispettare la volontà del popolo!".

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