Migranti, fonti Ue: i ricollocamenti sono a rischio

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Sarebbero solo sei i Paesi che hanno dato disponibilità ad accogliere, e solo per piccoli numeri, i profughi. Intanto sale la tensione alle frontiere tra Croazia e Serbia. In Grecia oltre mezzo milione di arrivi via mare dall'inizio dell'anno

Il sistema dei ricollocamenti dell'Unione europea rischia di incepparsi. È quanto si apprende da fonti Ue che spiegano come con l'aereo che parte dall'Italia questa settimana con un centinaio di profughi si esauriscano i posti messi a disposizione dagli Stati membri. Solo sei i Paesi che hanno dato disponibilità ad accogliere, e solo per piccoli numeri.

 

Slovenia non esclude costruzione barriera anti-migranti - Resta alta intanto l'emergenza profughi e sale la tensione alle frontiere. La Croazia ha nuovamente chiuso temporaneamente il confine ai migranti provenienti dalla Serbia. E il ministro dell'Interno sloveno Bostjan Sefic, non ha escluso la possibilità di costruire delle barriere fisiche lungo il confine sud-orientale se il numero dei migranti dovesse aumentare. Sempre la Slovenia ha annunciato che schiererà l'esercito a guardia dei propri confini e ha chiesto aiuto all'Europa.





Grecia, oltre mezzo milione arrivi via mare - Prosegue, nel frattempo, il massiccio afflusso di migranti. In Grecia, il numero di arrivi via mare dall'inizio dell'anno ha superato il mezzo milione, dopo che nella giornata di ieri sono giunte sulle isole del Mar Egeo quasi 8mila persone, portando il totale a circa 502.500. E' quanto afferma in una nota l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr).

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