Egitto, blogger Fattah condannato a 5 anni di reclusione

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La sentenza del processo intentato a carico di uno dei più noti attivisti egiziani sulla base della controversa legge contro le manifestazioni. E’ stato anche tra i più autorevoli capi della rivolta di Piazza Tahrir che portò alle dimissioni di Mubarak

Alaa Abd El-Fattah, uno dei più noti attivisti e blogger egiziani, è stato condannato oggi al Cairo a cinque anni di reclusione nella riedizione del processo intentato a suo carico sulla base della controversa legge contro le manifestazioni. La sentenza, trasmessa in tv, è appellabile. L'attivista di sinistra, che è stato uno dei più autorevoli capi della protesta iniziata il 25 gennaio 2011 a piazza Tahrir che portò alla caduta di Hosni Mubarak, è stato condannato anche ad una pesante ammenda. Insieme con lui erano imputati altri 15 dissidenti, ai quali sono state inflitte pene da tre a 15 anni di carcere.

La prima condanna a 15 anni - Nel processo in precedenza annullato, Fattah era stato condannato a 15 anni di reclusione per aver partecipato ad una manifestazione non-autorizzata in cui erano stati compiuti anche altri reati tra cui aggressione a un poliziotto e vandalismo. Il caso viene tenuto sotto osservazione a livello internazionale dato che riguarda l'applicazione della controversa legge anti-manifestazioni che ha sollevato numerose critiche perché limita il diritto a manifestare.

Gli ergasoli a 230 attivisti - Poche settimane fa, all’inizio di febbraio, un tribunale egiziano ha condannato all’ergastolo (che per il codice penale del Cairo equivale a 25 anni di reclusione) 230 attivisti per le rivolte del 2011 contro Mubarak, di cui lo stesso El Fattah è stato protagonista. Tra le persone condannate c’è anche uno dei leader delle proteste, Ahmed Douma. Tutti gli imputati sono stati ritenuti colpevoli di aver partecipato a scontri contro le forze di sicurezza vicino a piazza Tahrir.

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