Egitto, la Farnesina sconsiglia viaggi a Sharm e nel Sinai

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La misura, come si legge sul sito Viaggiare sicuri, è legata al "progressivo deterioramento della sicurezza" e a minacce terroristiche. Provvedimenti simili sono stati presi anche dai Ministeri degli Esteri di Olanda e Germania

La Farnesina sconsiglia viaggi in Sinai, compreso Sharm, Taba e Dabah. La misura - si legge nel sito Viaggiare sicuri - è legata al "progressivo deterioramento della sicurezza" e a minacce terroristiche. Sconsigliati anche viaggi non indispensabili in luoghi diversi "da aree turistiche in alto Egitto, costa continentale del Mar Rosso e Mediterranea".
Sul sito, dedicato agli italiani in viaggio all'estero, il Ministero degli Esteri spiega che si continua a registrare in Egitto "un clima di instabilità e turbolenza che spesso sfocia in gravi turbative per la sicurezza. Tale perdurante e difficile fase di transizione conferma la possibilità di azioni ostili di stampo terroristico in tutto il Paese. Eventualità di cui ogni connazionale che si rechi in Egitto, anche nelle aree turistiche, deve essere pienamente consapevole anche alla luce dell'attentato a Taba che ha coinvolto turisti stranieri e delle minacce diffuse di recente da gruppi jihadisti".

Le zone più a rischio - Più in dettaglio, la situazione appare particolarmente problematica - prosegue l'avviso - "nella regione al confine con la Striscia di Gaza, oltre che al Cairo, ad Alessandria, nelle altre principali città del Delta e del Canale di Suez e in tutta la Penisola del Sinai, ove si registra uno stato di tensione significativo dovuto innanzitutto all'attività di cellule terroristiche jihadiste".
Altro fattore di rischio nella Penisola del Sinai è legato alla presenza di tribù beduine che si sono in passato rese responsabili di atti di intimidazione e di violenza come blocchi stradali (che hanno coinvolto anche gruppi connazionali), ripetuti sequestri, anche di turisti, in particolare nella zona di Nuweiba e in direzione del monastero di Santa Caterina ricorda la Farnesina tornando a "suggerire di evitare escursioni fuori dalle istallazioni turistiche ed attenersi tassativamente alle indicazioni diramate dalle autorità locali".
"Ove si decidesse comunque di intraprendere un viaggio turistico in Egitto si raccomanda in ogni caso di affidarsi a Tour Operator professionali", si sottolinea.

Anche Olanda e Germania consigliano il rientro ai turisti - Stessa misura presa anche da Olanda e Germania. Amsterdam ha infatti consigliato il rientro dei turisti che sono nei resort egiziani di Sharm e del Sinai. Così Berlino sconsiglia i viaggi nel nord della penisola del Sinai e nell'area al confine fra Egitto e Israele e sollecita il rientro per i turisti sul posto. L'annuncio è segnalato sul sito del ministero degli Esteri tedesco.
Da ieri, giovedì 27 febbraio, la compagnia turistica Tui ha messo a disposizione un charter speciale per rimpatriare i turisti a Sharm el Sheikh. I viaggi verso la regione sono stati bloccati fino al 14 marzo.

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