Il governo ha approvato un progetto di legge che, se supera l'esame in Parlamento, punirà i dottori che praticano l’interruzione volontaria della gravidanza. Sarà permessa solo nei casi di stupro e di pericolo grave per la mamma. Insorge l’opposizione
Se il Parlamento approverà il progetto - e non dovrebbero esserci sorprese in questo senso, dato che il Partido popular (Pp) del premier ha la maggioranza assoluta - l'aborto sarà un reato, anche se solo per i medici e non per la donna (ma non è specificato se ci saranno sanzioni amministrative), e potrà essere consentito solo in pochi casi e ben specificati.
L’opposizione annuncia battaglia - Il Pp aveva fatto di questa riforma uno dei punti salienti del programma elettorale con cui vinse le elezioni nel 2011. L'approvazione del progetto di legge viene però contestato dalle femministe e dal Partito socialista (Psoe) che lo definisce "cinico e ingiusto". L'opposizione annuncia battaglia per cancellare una legge che colpisce "l'autonomia delle donne per esercitare liberamente la loro maternità". Chiede il voto segreto e si appella alle 76 deputate del Pp per modificare il testo. Ma le possibilità che ciò avvenga sono molto scarse.
Aborto consentito solo in caso di stupro e pericolo grave - La "Riforma della salute sessuale e riproduttiva e della interruzione volontaria della gravidanza" modifica la legge in vigore da tre anni. Elimina i vincoli temporali entro i quali è possibile interrompere la gravidanza e l'aborto è consentito solo nei casi di stupro e di "pericolo grave" per la salute fisica o psichica della donna. Inoltre, abolisce anche la possibilità, introdotta nel 2010, che ragazze minori di 16 anni possano abortire senza il consenso dei genitori (sarà obbligatorio).
L’aborto sarà reato per i medici - L'aborto non avrà conseguenze penali per la donna (ma non si specifica se siano previste sanzioni amministrative), mentre costituirà reato per i medici che violino la legge. Viene introdotta la possibilità di obiezione di coscienza per i medici e i professionisti che prescrivono l'interruzione della gravidanza non potranno lavorare nei luoghi dove sarà poi effettuata. Inoltre, è vietata la pubblicità per le cliniche che attuano l'aborto ("non è un prodotto commerciale").
La normativa vigente - La legge attualmente in vigore consente di poter abortire, senza dare spiegazioni, entro le prime 14 settimane; il termine viene elevato a 22 in caso di "grave pericolo per la vita o la salute della donna", rischio di gravi anomalie per il feto, o infermità estremamente gravi e incurabili (quest'ultimo termine viene confermato).