Elezioni Ecuador, Correa stravince: riconfermato

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Il socialista è stato rieletto alla guida del Paese sudamericano sconfiggendo nettamente l'ex banchiere conservatore Gulliermo Lasso. Al potere dal 2007, è uno dei leader 'bolivariani' dell'America Latina

Con una vittoria schiacciante, il socialista Rafael Correa - 49 anni, uno dei leader 'bolivariani' dell'America Latina - è stato rieletto alla guida dell'Ecuador. "Questa è una rivoluzione che non ferma nessuno", ha commentato pochi minuti dopo aver conosciuto gli exit poll. Il capo dello stato ha ottenuto il 56,8% delle preferenze alle elezioni presidenziali nel paese andino.
Correa era così sicuro della vittoria che non ha atteso i dati ufficiali: visibilmente emozionato, ha festeggiato nella sede della presidenza a Quito insieme alla moglie e ai tre figli, alla presenza di diversi funzionari del suo governo e giornalisti.
Il suo sfidante,l'ex banchiere Guillermo Lasso, non è andato al di là del 23,7% dei voti. "Stiamo costruendo la nostra 'Patria Grande' latinoamericana. Grazie per la vostra fiducia, siamo qui per servirvi", ha commentato affacciandosi al balcone del palazzo presidenziale nel centro storico di Quito, salutando così centinaia di simpatizzanti.

Chi è Correa - Economista con studi negli Usa e in Belgio e uno dei grandi sodali latinoamericani del presidente venezuelano Hugo Chavez, Correa appare destinato a diventare il presidente con il mandato ininterrotto più lungo alla guida del Paese, dove oggi sono stati chiamati a votare 11,6 milioni di cittadini.
Lasso, principale candidato dei sette sfidanti anti-Correa, ha puntato la sua campagna elettorale "sull'autoritarismo", gli "scandali per corruzione" e "il controllo sull'economia e i media" da parte del capo dello Stato.
Tutte accuse condivise dagli altri oppositori e da tanti osservatori internazionali. Il dato di fatto e' pero' che Correa ha vinto a mani basse.

Al potere dal 2007 - Il presidente è leader del partito 'Alianza Pais' e della 'rivoluzione cittadina', come lo stesso Correa ha chiamato anni fa il suo programma socialista.
E' al potere dal 2007 ed è stato rieletto nel 2009: rimarrà al vertice dello Stato per altri quattro anni, per un totale di dieci anni, in un Paese peraltro con una grande instabilità politica, visto per esempio che tra il 1997 e il 2007 i presidenti sono stati ben sette.
Correa ha quindi incassato alcuni risultati degli ultimi anni, quali un miglioramento della sanità, dell'istruzione e delle vie di comunicazione. La sua popolarità è innegabile, agevolata tra l'altro dai milioni di dollari che piovono su Quito grazie agli alti prezzi del petrolio e delle materie prime agricole. Negli ultimi giorni, il neo-eletto presidente ha fatto sapere di essere pronto ad affrontare le tante sfide ancora aperte, gli investimenti nella nascente industria mineraria, la riduzione della spesa pubblica e la lotta alla disoccupazione. Sono infatti tanti gli ecuadoriani emigrati negli Usa e in Spagna, Italia e altri paesi europei, alcuni dei quali ormai da tempo stanno rientrando in patria spinti dalla crisi economica europea.

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