Libia: gli Usa schierano le forze armate attorno al Paese

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Ancora scontri a Misurata. L'Ue dispone un pacchetto di sanzioni. La Casa Bianca: "L'esilio di Gheddafi è una possibilità". E il Pentagono dispiega le forze "per essere pronto a ogni eventualità". Il Colonnello: "Non me ne andrò mai"

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Dopo le sanzioni stabilite dall'Onu, arriva anche la decisione dell'Unione Europea, con un pacchetto di sanzioni nei confronti del regime, e la dura presa di posizione della Casa Bianca che non esclude l'esilio del Colonnello. Gli Stati Uniti, inoltre, stanno riposizionando le loro forze armate, navali e aeree, attorno all'area della Libia. Lo ha annunciato uno dei portavoce della Difesa americana, David Lapan.
Il Pentagono in attesa di una decisione della Casa Bianca, ha ridispiegato le sue forze attorno alla Libia per essere pronto ad ogni eventualità. Tra le unità avvicinate al teatro libico la portaelicotteri d'assalto Kearsage, con a bordo un contingente di oltre 1.800 Marines. la nave trasporta 5 caccia bombardieri a decollo verticale Harrier, 42 elicotteri CH-46 Sea Knight e 6 SH-60F Seahawk.

Usa: "L'esilio di Gheddafi è una possibilità" - L'esilio di Gheddafi "è una delle opzioni" per la soluzione della crisi libica. A dirlo, il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, rispondendo alle domande dei giornalisti al briefing quotidiano. Alla domanda se gli Stati Uniti possano aiutare questa ipotesi Carney ha risposto: "questa mi sembra un'illazione". Il portavoce di Barack Obama ha poi ribadito che anche l'eventuale istituzione di una  no fly zone "è un'opzione che si sta considerando in modo attivo".
Il segretario di Stato, Hillary Clinton, dal Consiglio dei diritti umani dell'Onu, a Ginevra,
ha poi ribadito che sostenere le rivolte e la transizione democratica "non è una questione di ideali ma è un imperativo strategico" (guarda il video in alto).
Intanto, secondo Al Jazeera, l'ex capo dell'intelligence libica all'estero, Bouzid Durda, sarebbe stato incaricato da Muammar Gheddafi di negoziare con i capi della rivolta.

L'Ue dispone un pacchetto di sanzioni -  E l'Ue ha disposto oggi il pacchetto di sanzioni contro il regime di Gheddafi. Tra le misure disposte dall'Ue, l'embargo sulle armi e il divieto di viaggio nei Paesi del blocco per il Colonnello e i suoi familiari, il congelamento di asset di Gheddafi e famiglia e il divieto di vendita di prodotti come i gas lacrimogeni, che potrebbero essere utilizzati contro i dimostranti.

Gheddafi: "Non lascerò la Libia" - Intanto Muammar Gheddafi è tornato a parlare e a ribadire che non lascerà il suo Paese. In un'intervista alla Abc, la Bbc e il Sunday Times, Gheddafi ha accusato i paesi occidentali di aver abbandonato il suo governo nella lotta contro i "terroristi"."Sono sorpreso di avere un'alleanza con l'Occidente per combattere al Qaeda, e ora che stiamo combattendo i terroristi ci hanno abbandonato", ha detto Gheddafi in un'intervista con la tv Usa Abc. "Forse vogliono occupare la Libia".
Gheddafi ha anche definito il presidente Usa Barack Obama un "brav'uomo" ma ha aggiunto che sembra essere male informato sulla situazione in Libia. "Le dichiarazioni che ho sentito da lui devono essere arrivate da qualcun altro", ha detto Gheddafi. "L'America non è la polizia internazionale del mondo". Il leader libico si è rifiutato di ammettere l'esistenza di proteste per le strade di Tripoli, sostenendo che tutti i libici lo amano.

Ancora scontri in Libia - In Libia intanto si combatte ancora. Caccia bombardieri dell'aeronautica libica, ancora fedeli a Gheddafi, hanno bombardato e distrutto un deposito di munizioni vicino Bengasi.
Duemila uomini fedeli del rais inoltre avrebbero circondato la città di Zawiyah, solo 50 chilometri a ovest di Tripoli, controllata dai ribelli, mentre un testimone ha detto a Reuters che i ribelli hanno sventato un attacco delle forze filo-governative vicino alla città di Misurata e hanno abbattuto un aereo militare.
"Un aereo è stato abbattuto mentre stava sparando contro la stazione radio locale. I contestatori hanno catturato l'equipaggio", ha riferito l'uomo. "I combattimenti per controllare la base dell'aeronautica militare (vicino a Misurata) stanno ancora andando avanti  - ha continuato - le forze di Gheddafi controllano solo una piccola parte della base. I contestatori controllano invece una gran parte della base, dove ci sono le munizioni".
Anche gli abitanti di alcune zone della capitale Tripoli hanno eretto barricate contro le forze governative. Un generale nella parte est del Paese, dove il potere di Gheddafi è svanito, ha detto a Reuters che le sue forze sono pronte ad aiutare i ribelli nell'occidente.

Al via operazione umanitaria francese - La Francia ha deciso di dare il via ad una massiccia operazione umanitaria a favore dei ribelli, inviando a due aerei carichi di aiuti medici a Bengasi, come annunciato dal premier francese Francois Fillon.
"Due aerei partiranno per Bengasi su richiesta del governo francese con dottori, infermieri ed attrezzature mediche e questo segnerà l'inizio di un'imponente operazione umanitaria per la gente dei territori liberati", ha annunciato Fillon.

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