Scontri e tensione ad Algeri

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Algeria, i manifestanti in piazza (Credits: Getty Images)
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Il giorno dopo la caduta di Mubarak in Egitto, cinquemila algerini scendono in piazza per chiedere le dimissioni del presidente Bouteflika. La polizia schiera mezzi blindati. Arresti e tafferugli in strada

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Il giorno dopo le dimissioni di Mubarak in Egitto, si riapre un altro fronte caldo nel Mediterraneo, l'Algeria. 
Nella capitale, Algeri, si registrano scontri tra manifestanti e forze di sicurezza dove è in corso la protesta per chiedere le dimissioni del presidente Abdelaziz Bouteflika.
Secondo quanto riferito da testimoni e giornalisti, ci sarebbero già stati alcuni arresti.
L'opposizione e alcuni sindacati e gruppi della società civile hanno organizzato la protesta sfidando il divieto di manifestare nella capitale algerina in vigore dal 2001.
Circa cinquemila dimostranti hanno forzato un cordone di polizia.

Le autorità algerine hanno schierato un numero imponente di forze di sicurezza nel centro della città per impedire lo svolgimento della manifestazione.
Già prima dell'inizio della protesta, convocata per le 11 nel centro della città, si erano registrati tafferugli tra gruppi di dimostranti e forze di sicurezza che avevano fermato diverse persone.  La polizia ha schierato mezzi blindati e anti-sommossa a delimitare il centro della capitale algerina.
Tra gli arrestati, vi sarebbe un alto esponente del movimento di opposizione Rcd, Othmane Maazouz, e la polizia avrebbe malmenato un 90enne, noto attivista per i diritti umani, Ali Yahia Abdelnour.

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