Si infittisce la spy story tra Russia e Usa

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Una delle presunte spie russe arrestate nei giorni scorsi, dopo essere stata rilasciata su cauzione, sarebbe scomparsa nel nulla. Mentre un’altra crolla: “E’ vero lavoro per Mosca”. Intanto entrano in campo gli 007 di sua Maestà


GURADA LE FOTO SU FACEBOOK DELLA SPIA RUSSA ANNA CHAPMAN


Si infittisce la storiaccia di spionaggio che da qualche giorno apre le prime pagine dei giornali Usa. Le autorità cipriote stanno dando la caccia al 54enne cittadino canadese Christopher Robert Metsos, ritenuto membro di una presunta cellula di spie russe sgominata lunedì scorso negli Stati Uniti. Metsos, arrestato dalla polizia cipriota su richiesta delle autorità statunitensi, è stato fermato martedì all'aeroporto di Larnaca mentre si preparava a prendere un volo per Budapest. E' stato messo in libertà il giorno stesso contro una cauzione di 26.500 euro, in attesa dell'estradizione negli Stati Uniti. E' ricercato da Washington per spionaggio a favore della Russia e per riciclaggio di 40.000 dollari.

Intanto negli Stati Uniti Una delle presunte spie russe arrestate, Juan Lazaro, ha ammesso di avere lavorato per il governo di Mosca. Come indicano da diverse tv americane, citando fonti giudiziarie, Lazaro lo avrebbe dichiarato durante un interrogatorio, il 27 giugno.
   
L'uomo, che viveva alle porte di New York insieme con Vicky Pelaez, una giornalista anche lei arrestata con la stessa accusa, ha tra l'altro ammesso che Lazaro non è il suo vero nome, di non essere di nazionalità uruguayana e che la sua casa è stata pagata dall'intelligence russa

E anche in Gran Bretagna si indaga sul passato e sui contatti di Anna Chapman, la 28enne russa, anche lei sospettata di essere una spia al servizio di Mosca che tra il 2003 ed il 2007 avrebbe vissuto e lavorato a Londra.

Secondo quanto riporta oggi l'Independent, i servizi segreti interni MI5 stanno cercando di verificare se durante la sua permanenza nel Regno la giovane donna, che a New York faceva l'agente immobiliare, avesse gia' lavorato con l'Svr, l'agenzia di spionaggio erede del Kgb.
   
"Della questione si stanno occupando principalmente le autorità Usa, ma ovviamente ci preoccuperemo di esaminare ogni possibile legame britannico. Collaboreremo con gli Usa nell'inchiesta. Stiamo cercando di stabilire i fatti e sarebbe dunque sbagliato fare altri commenti a questo punto", ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri.
   
Durante il suo soggiorno a Londra la Chapman, in possesso di un Master in economia, ha lavorato per tre mesi presso la NetJets Europe, una società che vende e affitta aerei privati, per poi trascorrere circa un anno presso la Barclays Bank. Nel suo attuale curriculum, avrebbe “esagerato” sulle sue mansioni e responsabilità in entrambe le società, affermando di trattare con clienti importanti in entrambi i casi, mentre per NetJets era una semplice segretaria e per Barclays si occupava delle piccole imprese. La Chapman afferma anche di aver lavorato per un hedge fund, che però non ha confermato di averla impiegata.
   
Il mistero circonda ancora l'identità del marito britannico delle donna, dal quale si sarebbe già separata dopo averlo sposato nel 2006. Secondo alcuni amici di Mosca si tratterebbe del figlio di un dirigente della catena di supermercati francese Auchan, ma la società ha negato ogni legame con la donna. Un altro punto interrogativo che l'MI5 dovrà risolvere è l'utilizzo di falsi passaporti britannici, Tracey Foley, una delle sospette spie, era in possesso di un documento del genere quando è stata arrestata a Boston

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