Afghanistan, 50 bambine intossicate dopo un attacco col gas

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Le studentesse si trovavano nella loro scuola di Kunduz, nel nord del Paese, quando sono rimaste vittime dell'attacco dei talebani, gli estremisti islamici che si oppongono fra l'altro all'istruzione femminile

In una scuola di Kunduz, nel nord dell'Afghanistan, 50 bambine sono rimaste intossicate da un gas che si è sprigionato presumibilmente in seguito ad un attacco dei talebani. Lo ha riferito il capo della polizia locale, che ha accusato i fondamentalisti. E' noto infatti che i talebani sono contrari all'istruzione femminile. Tra gli intossicati ci sono anche alcuni insegnanti. Un medico dell'ospedale di Kunduz ha denunciato anche un attacco ad un'altra scuola in cui sono romaste intossicate 13 bambine.


Quando furono al potere in Afghanistan tra il 1996 ed il 2001, i Talebani abolirono ogni forma di istruzione femminile e la questione rimane controversa in gran parte dell'Afghanistan. Attentati simili a quello di oggi erano stati compiuti negli anni scorsi in altre parti del Paese, pure dove la presenza talebana è più debole. Solo la settimana scorsa, ha ricordato Yaqubi, il capo della polizia provinciale, 20 bambine si erano ammalate per un sospetto avvelenamento in un'altra scuola di Kunduz. Nel sud e nell'est dell'Afghanistan, dove i Talebani controllano città e villaggi, le scuole femminili restano chiuse, gli insegnanti vengono minacciati e qualche bambina è stata sfigurata con l'acido.

"Ero in classe quando ho sentito l'odore come di un fiore", ha raccontato Sumaila, 12 anni, una delle piccole ricoverate oggi. "Ho visto le compagne e il professore svenire - ha riferito ancora la bambina - e quando o riaperto gli occhi ero in ospedale". Nonostante l'intossicazione, Sumaila spera che il padre le consenta di tornare a scuola: "Sono molto impaurita - ha detto la bambina - i miei genitori sono preoccupati. Mio padre di ha detto che ho imparato molto. Non so se mi consentiranno ancora di andare a scuola dopo di cio"'.

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