Rapiti in Mauritania, nuova rivendicazione di Al Qaeda

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"Il sequestro è una risposta ai crimini commessi dal governo Berlusconi contro i musulmani in Afghanistan e Iraq": si legge nel nuovo messaggio diffuso su Internet. Pubblicate anche due nuove foto di Sergio Cicala e la moglie, sequestrati il 18 dicembre

Nuova rivendicazione da parte di Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi), del rapimento della coppia di italiani in Mauritania. In un comunicato pubblicato su internet con data 30 dicembre vengono mostrati anche i passaporti di Sergio Cicala e della moglie Philomene Kabouree. Lunedì scorso c'era stata la prima rivendicazione del gruppo integralista e la diffusione della foto dei due italiani circondati da guerriglieri armati. Nel comunicato l'Aqmi afferma che "il rapimento è avvenuto perché il governo Berlusconi sostiene le guerre in Afghanistan e in Iraq e sostiene la crociata contro l'islam"

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