Design: addio a Ernesto Gismondi, il fondatore di Artemide

Lombardia
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A dare l'annuncio il sindaco di Milano, Giuseppe Sala: “È a persone come lui che dobbiamo lo sviluppo del design milanese come sinonimo del Life Style italiano in tutto il mondo”

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha reso nota in data odierna la notizia della scomparsa di Ernesto Gismondi, mancato pochi giorni dopo aver festeggiato 89 anni la notte di Natale: "Perdiamo uno dei protagonisti di quel mondo del design che ha reso grande Milano".

Chi era Ernesto Gismondi

Nato a Sanremo il 25 dicembre del 1931, si era sposato con Carlotta de Bevilacqua, vicepresidente del Gruppo Artemide, subito dopo la laurea in Ingegneria Aeronautica al Politecnico di Milano e quella in Ingegneria Missilistica alla Scuola superiore di Ingegneria di Roma. Gismondi - che veniva chiamato 'l'ingegnere' - fin dai primi anni '60 si dedicò alla progettazione e alla produzione di apparecchi per l'illuminazione, fondando con il designer Sergio Mazza Studio Artemide S.a.s., dal quale si sviluppò poi il Gruppo Artemide, che ha tuttora sede a Pregnana Milanese. Si affermò come designer internazionale, partecipando, come uno degli ideatori, al movimento di avanguardia "Memphis", che cambiò il design non solo in Italia ma nel mondo. Sotto la sua guida, Artemide è diventato uno dei principali operatori nel settore dell'illuminazione di design, un ruolo che gli è valso riconoscimenti quali il Premio Compasso d'Oro alla Carriera (1994) e l'European Design Prize (1997). Gismondi non si è limitato a lavorare solo in azienda: dal 1964 al 1984 è stato professore associato di Motori per Missili al Politecnico di Milano, ed è stato anche vice presidente dell'ADI (Associazione Design Industriale), oltre che membro del Comitato Scientifico didattico dell'Isia (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche/Industrial design) di Firenze. Cavaliere del lavoro, ha ricevuto premi come 'Imprenditore dell'anno' di Ernst&Young e nel 2018 il Compasso D'Oro alla Carriera.

Ernesto Gismondi
Ernesto Gismondi - ©Ansa

Il ricordo di Sala

"Lui stesso, ingegnere aerospaziale, ha raccontato più volte – scrive ancora Sala - di aver scelto Milano attratto dalla sua grande vitalità negli anni 60. Ma è proprio a persone come Ernesto Gismondi che dobbiamo lo sviluppo del design milanese come sinonimo del Life Style italiano in tutto il mondo. Dovremo seguire con molta attenzione la sua lezione, già nelle salde mani della sua adorata Carlotta, per riprendere nei prossimi anni la strada del nostro nuovo sviluppo".

Tajani: "Gismondi ha valorizzato creatitivà giovani designers"

"Con la scomparsa di Ernesto Gismondi, viene a mancare una figura eminente del mondo del design e dell'impresa milanese e italiana". Così l'Assessore alle Politiche del Lavoro, Attività produttive, Moda e Design del Comune di Milano, Cristina Tajani, ha ricordato la scomparsa del fondatore di Artemide. "Ho avuto la fortuna di conoscerlo insieme alla moglie Carlotta in questi anni e di apprezzarne la vitalità e l'estro nel valorizzare il lavoro e la creatività di tanti giovani designers . Quello spirito è ciò che serve alla nostra città per reinventare il suo futuro. Ne faremo tesoro", ha concluso.

Presidente Triennale Milano: “Il suo genio antiretorico mi mancherà”

"Ci ha lasciato Ernesto Gismondi, grande innovatore e amico" scrive su Twitter l'architetto e presidente di Triennale Milano Stefano Boeri, ricordando che Gismondi "ha illuminato con Artemide il mondo, usato per primo la plastica per fare mobili, regatato a testa alta nei mari di politica e imprenditoria, aperto nuovi orizzonti nel design. Il suo genio antiretorico mi mancherà".

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