Coronavirus, Sala: "Milano resista, altrimenti sarà disastro". Code ai supermercati. Live

Lombardia
Immagine di archivio (ANSA)

Il primo cittadino ha anche dichiarato che i supermercati debbano rimanere aperti. Lunghe file per fare la spesa. Nasce inoltre il "Fondo San Giuseppe" per chi ha perso il lavoro. Denunciate oltre 400 persone per mancato rispetto dei provvedimenti

Il sindaco Giuseppe Sala ha invitato Milano a "resistere", perché nel caso di un crollo "sarebbe un disastro". Lo ha detto nel video che ogni giorno posta sulle proprie pagine social, per fare il punto della situazione sull'emergenza in città. Ha inoltre parlato di un Fondo di mutuo soccorso da 5 milioni di euro e affermato che i supermercati debbano rimanere aperti anche la domenica. Nasce intanto il "Fondo San Giuseppe", istituito dalla Diocesi di Milano in collaborazione con il Comune di Milano, che metterà a disposizione inizialmente 4 milioni di euro per chi ha perso il lavoro. L’arcivescovo Mario Delpini ha spiegato: "Offrire un pronto soccorso a coloro che a causa della epidemia in atto non hanno alcuna forma di sostentamento". Da questa mattina presto, inoltre, si sono formate già code davanti ai supermercati del capoluogo lombardo, dove sono state denunciate oltre 400 persone su più di 7mila soggetti controllati. Intanto sono ancora diverse le persone che frequentano il parco Biblioteca degli Alberi, l'area verde a due passi da piazza Gae Aulenti. (LA DIRETTALO SPECIALELA SITUAZIONE IN LOMBARDIALA SITUAZIONE IN ITALIA).

18:46 - Rogoredo, medico di base visita dietro un vetro

"Mi chiamo Fabrizio, ho 58 anni, faccio il medico di famiglia a Rogoredo da quando ne avevo 31, appena dopo la specializzazione. Nel quartiere mi conoscono tutti e mi chiamano “dutur”, da sempre". Comincia così il 'diario' del medico di famiglia di Rogoredo riportato da l'Espresso. "Tutte le mattina vado lì - prosegue il medico -, nel mio studio di sempre, quello che era anche di papà e che dà sulla strada, proprio come se fosse un negozio. Ma ora lo studio è diventato un bunker, per la salvezza di tutti; e i pazienti li devo visitare da dietro il vetro, passando le ricette dalla fessura sotto la porta".

17:13 - A Milano 4672 positivi, 868 più

Sono 4672 i Covid positivi nella città metropolitana di Milano, 868 più di ieri, 1829 solo nella città di Milano, in crescita di 279 su ieri. "Un dato alto ma inferiore a quello degli ultimi giorni", ha commentato l'assessore Giulio Gallera. "Su Milano la voce dai pronto soccorso evidenzia la stabilità di queste ore" ha detto Gallera, che confida che "i dati inizino a ridursi tra domani e lunedì".

16:48 - Parchi chiusi ma alcuni runner corrono intorno

I parchi sono chiusi ma a Milano alcuni - pochi - runner oggi sono comunque scesi in strada per correre attorno alle aree verdi recintate. Al parco Marinai d'Italia, nella zona sud della città e senza recinzioni, sono poche le persone all’interno: qualcuno ha il cane lo lascia correre liberamente, mentre qualcuno si è portato i pesi da casa per allenarsi all'aria aperta, e c’è anche chi si è portato un telo e si è steso al sole. "È un regime questo, se stiamo tutti ben distanti uno con l'altro non vedo dove sia il problema - si lamenta il proprietario di un barboncino -. Passeggio in sicurezza, se vedo un assembramento lo evito e mi sposto dall'altra parte".

13:57 – Bloccati tre spacciatori in diversi punti della città

Tre spacciatori sono stati bloccati in diversi punti di Milano nel corso dei controlli della polizia sul rispetto del decreto contro la diffusione del coronavirus. Un 25enne del Gambia è stato sorpreso alle 18 di ieri all'angolo tra via Città di Fiume e i Bastioni di Porta Venezia: alla vista delle volanti è scappato lasciando sul posto uno zainetto (che conteneva 400 grammi di marijuana divisa in 30 involucri), ma è stato arrestato dopo un breve inseguimento. Alle 18.10 dello stesso giorno, due pattuglie della Polmetro, nel mezzanino della stazione metropolitana di Loreto, hanno arrestato un libico di 27 anni per il possesso di 35 grammi di hashish divisi in 5 dosi. Contemporaneamente, in viale Jenner, una volante del commissariato Sempione ha fermato un marocchino di 41 anni che appena ha visto l'auto della polizia ha gettato in un'aiuola un involucro con 18 grammi di hashish che aveva in tasca. Anche lui è stato bloccato subito dagli agenti.

13:56 – Denunciati 5 giovani nel Parco Nord

Cinque ragazzi sono stati denunciati dalla polizia per inosservanza del decreto contro la diffusione del coronavirus, dopo essere stati sorpresi all'interno del Parco Nord di Milano. Il gruppo (composto da tre 19enni, tra cui una ragazza, un 20enne e un 22enne) si trovava vicino al monumento ai Caduti della Shoah, quando è stato notato dagli agenti della squadra a cavallo. I 5 erano a meno di un metro di distanza e si scambiavano saluti toccandosi le mani. Tutti sono stati indagati per l'articolo 650 del codice penale. Il 22enne è stato anche segnalato in prefettura per il possesso di 2 grammi e mezzo di marijuana.

13:37 - Senzatetto positiva scappa dall'ospedale: presa

Una senzatetto di 54 anni, risultata positiva a Covid-19, è stata denunciata per "delitti colposi contro la salute pubblica" dopo essersi allontanata volontariamente dal Policlinico di Milano dove era stata ricoverata lo scorso 19 marzo. Alle 7:15 di questa mattina l'ospedale ha segnalato l'allontanamento della donna e alle 8 i militari del nucleo Radiomobile l'hanno individuata all'esterno del dormitorio di viale Ortles, del quale era ospite prima di essere ricoverata. Assieme al personale della Croce oro i carabinieri sono riusciti a convincerla a salire in ambulanza per tornare al reparto Covid-19. Ha spiegato di aver abbandonato la struttura perché non aveva febbre e si sentiva bene.

13:32 – Ancora runner al Parco Biblioteca degli Alberi

Quasi deserto ma non completamente vuoto, con alcuni runner che provano, comunque, a resistere malgrado le ultime restrizioni, qualche padre che porta a spasso i figli e l'area cani che resta sempre abbastanza piena. Così appare il Parco Biblioteca degli Alberi, nuova area verde a due passi dal Bosco Verticale e dal grattacielo Unicredit Tower di piazza Gae Aulenti a Milano, nel primo giorno di entrata in vigore dell'ultima ordinanza ministeriale che stabilisce che non sono più consentite attività ludiche o ricreative in parchi e giardini e che quella motoria si può fare solo vicino casa. "Corro sì, ma io abito qua vicino in zona Isola", si giustifica un ragazzo che si allena all'interno del parco, che non è stato chiuso, perché non è recintato come altri grandi spazi verdi della città. "Poi, nessuno mi ha fermato ancora - dice ancora il giovane - questa è un'area aperta, non ho visto forze dell'ordine qua". Con dei nastri rossi, invece, sono stati chiusi gli accessi ad una zona fitness presente dentro il parco e allo stesso modo è stata delimitata un'area giochi per bambini. Proprio al limite delle zone chiuse un padre rincorre il suo bimbo di poco più di un anno. "Un po' d'aria deve pure prenderla", spiega. Un altro runner, intanto, che è venuto per allenarsi anche oggi assieme alla ragazza che fa gli addominali distesa sull'erba, è ostinato e dice che lui a correre in quell'area continuerà ad andare, fino a che "non bloccheranno in qualche modo l'ingresso, io resisto". E aggiunge: "Ci teniamo in forma, che male facciamo? Lo battiamo così noi il Coronavirus". L'area cani, più vicina alla torre dell'Unicredit, è il luogo dove si concentrano più persone. "Non è chiusa, quindi ci posso venire, almeno credo", dice un padrone che fa giocare il suo labrador. Alcuni si fermano anche a sedere sulle panchine del parco, dove in prevalenza, però, si riposano i rider che continuano a girare per la città.

12:40 – controlli in città: denunciato un pescatore in Darsena

Proseguono i controlli delle forze dell'ordine a Milano per accertare le violazioni delle disposizioni del decreto che ha l'intento di limitare la propagazione del coronavirus. I carabinieri hanno fermato e denunciato per l'articolo 650 diverse persone sorprese in strada senza un valido motivo. Tra loro, un italiano di 37 anni che stava pescando in Darsena e che ha spiegato che a casa si annoiava. I militari del comando provinciale hanno segnalato tre episodi che danno l'idea della superficialità di alcuni cittadini. Alle 21.45 un egiziano di 21 anni seduto su una panchina in via Giacosa ha detto che era lì per fare una videochiamata con la fidanzata. Alle 2 un italiano di 57 anni è stato bloccato in via Silva a bordo della propria auto e ha riferito di aver trascorso la serata a casa di un'amica. Alle 9.30 di questa mattina è stato denunciato il pescatore annoiato.

11:41 – Oltre 400 denunce in città

Sono state 426 le persone denunciate, su 7.155 controllate a Milano, per l'inosservanza delle misure contro la diffusione del coronavirus. Due quelle denunciate per falsa attestazione o dichiarazione a Pubblico ufficiale o false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri. Sono stati 4.878 gli esercizi commerciali controllati, due i gestori denunciati.

11:17 – Sala “Milano resista o sarà un disastro”

"Oggi noi siamo chiamati a fare questo, a resistere. Resistere perché Milano ancora non è stata toccata dalla diffusione del virus come altre città lombarde e non lo può essere, per la nostra salute, per i nostri cari, ma anche perché immaginate il crollo di una città da 1,4 milioni di abitanti cosa produrrebbe sul sistema sanitario, sarebbe un disastro". Lo ha ribadito il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel video che ogni giorno posta sulle sue pagine social per fare il punto della situazione dell'emergenza in città. Il primo cittadino ha poi fatto sapere che Il Comune, dai privati, ha raccolto circa 5 milioni di euro per il Fondo di mutuo soccorso istituito, per aiutare chi dovrà affrontare la crisi economica dopo l'emergenza sanitaria del Coronavirus. Il Comune, ha inoltre riferito Sala, da lunedì distribuirà un kit con mascherine e liquido igienizzante a medici di base e pediatri. Provvedimenti in vista anche per i senzatetto: "Abbiamo per i senzatetto alcuni centri di accoglienza a Milano, il più famoso è Casa Jannacci in via Ortles, siccome consideriamo un rischio avere così tanti ospiti insieme, oggi ne stiamo trasferendo una parte al centro sportivo Saini”. Lunedì e martedì, tra le ore 11 e le 17, i medici potranno ritirare cinque mascherine e un flacone da 3 litri di sanitizzante (alcool denaturato cosmetico 70,5°), donato da Branca, presso i sette hub temporanei che il Comune di Milano ha allestito, insieme alle associazioni del Terzo settore, per fronteggiare l'emergenza. Il sindaco ha infine parlato dei supermercati, affermando che “devono rimanere aperti e sto facendo la mia parte, facendomi sentire dal governo perché trovo profondamente sbagliato che i supermercati chiudano la domenica. Io capisco le loro difficoltà ma più si riducono gli orari e più le code aumentano e questo non va bene".

10:06 – “Fondo San Giuseppe” per chi perde il lavoro

Un aiuto per sostenere coloro che perdono il lavoro a causa del coronavirus e un modo per non fare sentire sola la gente in un momento di grande difficoltà. Sarà questa la missione del "Fondo San Giuseppe" (affidato alla Caritas ambrosiana), istituito dalla Diocesi di Milano in collaborazione con il Comune di Milano e gestito da operatori e volontari del distretto del Fondo Famiglia Lavoro. Si parte con una dotazione iniziale di 2 milioni di euro e, grazie al contributo offerto dal Comune di Milano di altri 2 milioni, metterà a disposizione inizialmente 4 milioni di euro. Il Fondo realizzerà i suoi obiettivi grazie ai tanti cittadini ed enti che non faranno mancare il loro sostegno aumentandone la disponibilità. Le risorse saranno ridistribuite alle fasce più deboli allo scopo di disinnescare la crisi sociale che rischia di esplodere dentro l’emergenza sanitaria. Possono beneficiarne coloro che hanno perso il posto di lavoro dal primo marzo 2020, residenti a Milano e nel territorio della Diocesi di Milano. Per accedere, dovranno essere presentate le domande a partire dal 25 marzo.
L’arcivescovo Mario Delpini ha spiegato: “Abbiamo deciso di creare un fondo speciale per esprimere la nostra prossimità e offrire un pronto soccorso a coloro che a causa della epidemia in atto non hanno alcuna forma di sostentamento”. Così il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala: “È nostro dovere fare la nostra parte come amministratori: ce lo impone lo spirito ambrosiano. Per questo sosteniamo l'iniziativa della Diocesi di Milano di istituire il Fondo San Giuseppe. Aiutiamo chi è più fragile, non lasciamo indietro nessuno, siamo solidali”.

7:30 – Lunghe code davanti ai supermercati

Come è accaduto ieri nei supermercati di tutta Italia, anche oggi a Milano, all'esterno dei punti vendita, la gente ha cominciato a mettersi in fila intorno alle 6:30 (LE FOTO - VIDEO). All'Esselunga di via Fuché, una delle più note, la coda si snoda già per quasi tutto l'isolato, e continuano ad arrivare persone. Il punto vendita dovrebbe aprire alle 7:30 e chiudere alle 20. Esselunga, che ha ridotto di poco gli orari, ha annunciato ingressi prioritari per medici e infermieri.

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