Folli: “Vi racconto il '900 italiano dalle finestre sempre accese di casa Debenedetti”

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Filippo Maria Battaglia

I CONSIGLI DI LETTURA Il grande critico letterario e la moglie Renata sono i protagonisti di un libro che incrocia la vita e i destini di alcuni dei più importanti artisti e letterati del secolo scorso

"Parlare dei Debenedetti significa ricostruire un ampio spaccato del Novecento italiano, che va dalla Torino di Gobetti e Carlo Levi e arriva fino alla Roma di Moravia e Gadda". Così Anna Folli durante la rubrica dei "Consigli di lettura" (qui le puntate precedenti) racconta il suo ultimo libro, "La casa dalle finestre sempre accese", pubblicato da Neri Pozza e incentrato proprio sulla vita del grande critico e della moglie Renata.

"Un'indagine - dice Folli - che inizia dal primo incontro tra i due, in una sera invernale del 1919 al Teatro Regio di Torino sulla musica di Wagner,  procede in quella casa dalle finestre sempre accese all’incrocio tra corso San Maurizio e il Lungo Po Cadorna e si snoda lungo oltre mezzo secolo".

Dagli esordi alle grandi delusioni

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Folli rievoca gli esordi di Giacomo come narratore, il debutto come direttore di una rivista ("Primo tempo") "che in pochi mesi lo mette in contatto con i futuri grandi nomi della letteratura italiana, ospitando le poesie di Ungaretti e Montale, i saggi di Prezzolini e Sapegno". E ancora ricostruisce il rapporto quasi filiale con Umberto Saba e quello più complesso con Bobi Bazlen, le inquietudini e i tradimenti, l'amore per Proust e le grandi delusioni come la mancata assegnazione della cattedra e l'epilogo, amarissimo, dell'esperienza da direttore editoriale del Saggiatore.  

 

L'intellettuale ammalato di troppa intelligenza

"La storia di Giacomo - spiega Folli a Sky Tg24 - è anche quella di un intellettuale ammalato di troppa intelligenza, un uomo che, come ha scritto Moravia, è al tempo stesso raffinato e familiare, esitante e sicurissimo, cortese e autoritario, distaccato e patetico. Renata è invece una donna affascinante, colta e sensibilissima, che non ha mai rinunciato a seguire un marito inquieto e inafferrabile. Raccontare la loro vicenda  - conclude Folli - equivale a  intrecciare il destino di molti degli artisti e dei letterati che hanno fatto la recente storia italiana".

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