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Viaggi sicuri e Covid, consigli per organizzare una vacanza in barca a vela con skipper

Lifestyle

Beatrice Barbato

Un’estate in mezzo al mare. È questa la scelta di molti viaggiatori, che hanno deciso di trascorrere le proprie ferie in barca a vela. Una soluzione ritenuta ideale per il rispetto del distanziamento sociale e di molte delle normative anti-Covid in vigore. Come riuscire a organizzare tutto nel migliore dei modi? Quali sono le regole da rispettare a bordo? Nella rubrica Viaggi sicuri cerchiamo di rispondere a questa e ad altre domande sul tema.

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Guardare tramonti in mezzo al mare, lasciarsi cullare dal moto delle onde, visitare calette e spiagge inaccessibili via terra, ma soprattutto poter viaggiare in sicurezza e con maggiore tranquillità. La barca è uno dei luoghi di villeggiatura preferiti per questa estate in cui distanziamento sociale da un lato e comfort dall’altro sono le richieste della maggior parte dei turisti. “Quest’anno la richiesta è stata notevole – spiega Guglielmo Masala, CEO e fondatore di Mondovela Yachting & Vacanze – proprio perché la barca è stata identificata come luogo ideale per il rispetto delle norme anti-Covid. Se si parte tra amici o in famiglia e se le persone a bordo sono vaccinate o tamponate, si può ragionevolmente fare un viaggio tranquillo. A essere selezionati sono soprattutto i catamarani, ritenuti barche comode per un primo approccio”.

Le regole per viaggiare in barca a vela

Ma come poter organizzare un viaggio in barca a vela nel rispetto di tutte le norme in vigore? Prima di tutto è bene consultare le linee guida del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, in merito alle attività da diporto private. In tal caso vengono applicate, per analogia, le regole relative alle unità abitative. Va rispettato, anche sull’imbarcazione, il distanziamento sociale: una persona per metro lineare. Ciò vuol dire che su una barca di 12 metri – solitamente destinata a 6-8 persone – la capacità massima è di 11 passeggeri.

 

In cabina 

La cabina può essere condivisa da persone conviventi, non necessariamente congiunte. Nel caso in cui, invece, i passeggeri siano congiunti che non vivono nella stessa casa, deve essere mantenuto il metro di distanziamento sociale. “Un papà divorziato, secondo tale normativa, non potrebbe dormire nella stessa cabina del figlio, che vive con la madre – spiega Masala – In tal caso, però, si può firmare un’autocertificazione”.

La dotazione a bordo

A bordo è obbligatoria la dotazione di dispositivi di protezione individuale per ciascun occupante, nonché l’igienizzazione di tutte le superfici. In caso di sintomatologie quali “febbre, sintomi di infezione respiratoria, tosse e ogni altro evento riconducibile a una possibile presenza del virus COVID-19”, come si legge nelle linee guida del Mit, bisogna effettuare una segnalazione “alle autorità sanitarie competenti e ai numeri di emergenza forniti dalla Regione in cui si verifica l’evento e dal Ministero della salute, al fine di assicurare il pronto isolamento del soggetto a rischio secondo le procedure individuate dal Ministero della salute”.

Le normative in vigore

Le regole da seguire prima dell’imbarco variano a seconda della meta scelta. Se la destinazione è l’Italia, alcune società di noleggio imbarcazioni possono richiedere in via precauzionale l’esito negativo di un tampone molecolare o antigenico, effettuato 48 ore prima della partenza. La normativa cambia se la meta è all’estero. In quel caso è opportuno consultare il sito dell’unità di crisi della Farnesina, Viaggiare sicuri, per valutare le misure adottate dai singoli Stati, UE ed Extra-UE, in attesa che entri in vigore il Green pass

Viaggiare in barca a vela con skipper

Chi non ha la patente nautica o molta esperienza in mare, non deve rinunciare a un’estate in barca a vela. In questi casi la soluzione è una: affidarsi a uno skipper. Si tratta di un ufficiale di navigazione che ha varie responsabilità, dalla conduzione del mezzo, alla manutenzione, passando per il controllo sicurezza e i rapporti con l’autorità marittima. Per gli skipper valgono le stesse regole dei passeggeri: esito di un tampone negativo effettuato 48 ore prima della partenza e attestato di avvenuta vaccinazione se la destinazione lo richiede.

 

“Qui a Ponza, che è un’isola Covid-free – spiega Massimo Cariati, responsabile Progettoceano – siamo tutti vaccinati: operatori del settore, addetti ai lavori, eventuali skipper che possono salire a bordo. Come società ci uniformiamo alle disposizioni del governo e ci occupiamo di igienizzare e sanificare le imbarcazioni a ogni cambio di equipaggio. Il check-in e le pratiche di imbarco sono anticipati, mentre la presentazione della barca viene effettuata via mail per evitare che troppe persone salgano a bordo e compromettano le operazioni di sanificazione effettuate”. 

Politiche di cancellazione

Le società adottano condizioni di cancellazione differenti, più flessibili considerato il momento, ed è consigliabile, in fase di prenotazione, informarsi in merito alle procedure da compiere in caso di annullamento del viaggio. Il rimborso può essere una delle opzioni “per impossibilità oggettiva di raggiungere la base di imbarco” come specifica Giovanni Spinella, base manager di Sunsicily. Alcuni armatori prevedono, infatti, il rimborso totale dell’importo pagato solo nei casi in cui sia imposto un lockdown nel Paese di residenza del viaggiatore o di destinazione del viaggio oppure qualora vengano chiuse le frontiere tra i due luoghi di partenza e arrivo.