Lagioia: "La memoria? Un motore narrativo formidabile proprio perché inaffidabile"
Lifestyle ©GettyIn “Santa Barbara”, il suo nuovo romanzo pubblicato da Einaudi, lo scrittore pugliese attraversa una storia familiare, interrogandosi su ciò che ereditiamo dal passato e su quello che siamo capaci di lasciare alle generazioni successive. L'intervista durante "Incipit", il programma di libri di Sky TG24
La storia di "Incipit" di questa settimana comincia a Capurso, in Puglia. Comincia con Nunzia, una ragazza poverissima che sposa Nicola e mette al mondo Domenico. Da quella famiglia, e da quel paese, Nicola Lagioia attraversa decenni di storia italiana: il fascismo, la guerra, l’emigrazione, il boom economico. Ma al centro resta una donna (e una famiglia) che prova a lasciarsi alle spalle la miseria e finisce per trasmettere, insieme alla ricchezza, desideri, rancori, violenze. Su questo mondo veglia Santa Barbara: la patrona del paese, dietro il cui culto ufficiale ne sopravvive un altro, clandestino, soprattutto femminile, in cui a quella santa non si chiede soltanto protezione, ma anche vendetta.
"Santa Barbara", il nuovo romanzo di Nicola Lagioia, è soprattutto un romanzo su ciò che una generazione lascia alla successiva: non soltanto denaro, ambizioni o colpe, ma una memoria che non appartiene necessariamente a chi ha vissuto gli eventi, "il più inaffidabile dei narratori - racconta Lagioia in questa intervista - che però è anche il motore delle storie e dei racconti".
L’intervista è disponibile anche come podcast in tutte le principali piattaforme cercando la rubrica “Incipit – Tra le righe” o selezionando l’episodio nella playlist qui sotto.