Oltre la metà delle prenotazioni delle vacanze estive del 2026 si sono concentrate nelle regioni Meridionali e nelle Isole ma anche il Nord è in crescita con un +24,6% rispetto allo scorso anno. Aumentano le esperienze adrenaliniche, ma la vera sorpresa arriva da degustazioni (+144,9%) e soggiorni insoliti (+109,6%). Cambia poi il modo di vivere e scoprire i territori con una predilezione per permanenze brevi e weekend non troppo lontani da casa
Da una parte il mare, le spiagge e le giornate in barca, dall’altra trekking e camminate in montagna. Ma anche gite più adrenaliniche come rafting e canyoning o esperienze enogastronomiche come degustazioni di vino e pernottamenti nella natura. Molte diverse sfaccettature per l’estate del 2026 che ha raccontato il desiderio degli italiani di partire ma anche un modo diverso di voler trascorrere il proprio tempo libero. In un contesto segnato da una maggiore attenzione al budget e da fattori come clima e incertezza internazionale, la domanda di esperienze non si è fermata. È diventata più selettiva, personale e trasversale, distribuendosi tra attività e territori diversi e premiando occasioni capaci di trasformare una vacanza in qualcosa da vivere, ricordare e condividere. È quanto emerge dal bilancio di fine estate di Freedome, piattaforma leader in Italia nelle esperienze outdoor, che attraverso l’analisi delle proprie prenotazioni fotografa le tendenze che hanno caratterizzato la stagione 2026.
Sud e isole restano al centro, ma il Nord corre
La prima trasformazione riguarda la geografia delle esperienze. Il Sud e le Isole concentrano oltre la metà delle prenotazioni estive (51%) su Freedome, confermandosi l’area dominante dell’outdoor italiano. A registrare la crescita più rapida è però il Nord, con un +24,6% rispetto all’estate 2025. Tra le regioni più dinamiche spiccano Lombardia (+30,6%) e Campania (+29,4%), a conferma di come la domanda di esperienze outdoor sia sempre più trasversale, con il mare che resta protagonista ma che, allo stesso tempo, non è più l’unico scenario possibile. Accanto a spiagge e isole (con Sardegna, Sicilia e Toscana sul podio), però, conquistano spazio laghi, fiumi, montagne e territori interni.
Crescono avventura e degustazioni
Anche la scelta delle attività racconta un settore in evoluzione. Sebbene le escursioni in barca si confermino la categoria più prenotata dell’estate, a correre più velocemente sono alcune delle esperienze più adrenaliniche: rafting, canoa, kayak e canyoning registrano aumenti compresi tra il 26% e il 36%, segnale di una domanda ancora molto forte per attività che combinano natura, movimento e coinvolgimento emotivo. Le crescite più sorprendenti dell’estate arrivano però da esperienze di natura diversa: le degustazioni di vini crescono del 144,9%, mentre i soggiorni insoliti aumentano del 109,6%, più che raddoppiando rispetto all’estate 2025. Sono esperienze che raccontano un modo diverso di entrare in relazione con una destinazione: attraverso i suoi sapori, le sue storie, il paesaggio e le atmosfere che è in grado di offrire.
Dalla staycation alle fughe di pochi giorni
La forte crescita di queste attività, soprattutto nel Nord e Centro Italia, si inserisce anche in una modalità di viaggio sempre più legata a permanenze brevi, weekend e occasioni di prossimità. Una tendenza che avvicina il mondo dell’outdoor al fenomeno della staycation: non necessariamente la grande vacanza pianificata con mesi di anticipo, ma la possibilità di ritagliarsi una pausa, un weekend o un’esperienza di viaggio privilegiando mete vicine e facilmente raggiungibili. Una modalità che porta a riscoprire il territorio attraverso ciò che offre, trasformando anche pochi giorni o una singola giornata in un’occasione per uscire dalla routine. A rafforzare questa fotografia è anche il momento in cui le esperienze vengono prenotate, con una parte significativa delle attività che continua a essere prenotata a ridosso della data. Ne emerge un comportamento a due velocità: la destinazione o il soggiorno possono essere decisi prima, mentre il “cosa fare” resta più flessibile. Un’esperienza può entrare nel programma pochi giorni prima, in base al meteo, alla disponibilità o alla voglia del momento. I dati dell’estate appena conclusa, ha sottolineato Michele Mezzanzanica di Freedome, raccontano “un outdoor sempre meno confinato al concetto di vacanza estiva e sempre più presente nel modo in cui le persone scelgono costantemente di vivere un territorio e il proprio tempo libero”.