Il valore del tempo di qualità tra genitori e figli

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Su 1300 adolescenti interpellati in Italia, il 25% conferma di utilizzare l’IA per sfogarsi senza paura di essere giudicati. Oltre la metà del campione desidera sentirsi ascoltato e apprezzato, oltre 2 utenti su 3 cercano risposte gentili e comprensive, mentre un terzo dei ragazzi coinvolti parla espressamente di amico o partner digitale. Fondazione Carolina ed Epoch di Fantasia hanno organizzato un pomeriggio di gioco in cui bambini e famiglie hanno potuto interagire, con un’unica regola: cellulari spenti

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In un'epoca in cui la tecnologia pervade ogni aspetto della quotidianità, disconnettersi per riscoprire il gioco condiviso diventa essenziale per lo sviluppo emotivo, relazionale e psicomotorio dei bambini. Un principio trasformato in realtà da Fondazione Carolina ed Epoch di Fantasia, che hanno invitato le famiglie a spegnere gli smartphone per ritrovare l'autenticità dello stare insieme.

Lontano dagli schermi, vicini alla realtà

In un contesto in cui la tecnologia è sempre più pervasiva e l'attenzione di adulti e bambini è costantemente frammentata dalle notifiche, riscoprire il valore della relazione autentica diventa quasi un’urgenza educativa. Trascorrere del vero tempo di qualità insieme, nella stessa stanza, non è solo svago, ma una necessità per lo sviluppo armonico dei più piccoli e per la solidità delle dinamiche familiari. Per questo, Fondazione Carolina ed Epoch di Fantasia hanno organizzato un pomeriggio di gioco in cui bambini e famiglie hanno potuto divertirsi insieme e interagire, con un’unica regola: cellulari spenti e in fondo alla borsa.

Momenti di gioco condiviso rafforzano il legame

Solo allontanandosi da smartphone e dispositivi digitali, infatti, è possibile creare spazi di condivisione reale. Quando la tecnologia viene temporaneamente messa da parte e non si sostituisce più ai rapporti umani, genitori e figli possono finalmente sperimentare momenti di assoluta e profonda connessione. È proprio nella semplicità del fare qualcosa insieme che si stimolano la comunicazione, l’ascolto reciproco, la collaborazione e la comprensione dell’altro. Ma è solo nella disconnessione dal mondo digitale che ti trova una connessione con l’altro? Senza demonizzare internet, è importante sottolineare che momenti di gioco condiviso con i genitori aiutano a rafforzare il legame e a ridurre significativamente il rischio che i bambini, crescendo, possano affidarsi più agli schermi invece che alle relazioni umane, soprattutto in fasi delicate come l’adolescenza. A confermare la necessità di restituire centralità ai rapporti offline sono le evidenze raccolte da chi opera ogni giorno a contatto con i minori.

Trend preoccupante

L’indagine Cuori e algoritmi condotta dal centro studi di Fondazione Carolina, impegnata per il benessere digitale delle nuove generazioni, mette in primo piano questa esigenza indagando un tema estremamente attuale: l’uso dei chatbot emotivi in età adolescente. Ne risulta un trend preoccupante, che vede l’IA sostituirsi al rapporto umano simulando interesse, comprensione e intimità. Su 1300 adolescenti interpellati da tutta Italia, il 25% conferma di utilizzare l’IA per sfogarsi senza paura di essere giudicati. Oltre la metà del campione desidera sentirsi ascoltato e apprezzato, oltre due utenti su tre cercano risposte gentili e comprensive, mentre un terzo dei ragazzi coinvolti parla espressamente di amico o partner digitale. 

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