La manifestazione culturale di fine estate compie trent'anni e festeggia con più di 300 autori e autrici da tutto il mondo con tanti eventi, incontri, momenti di dialogo. Appuntamento dal 9 al 13 settembre
Il Festivaletteratura, lo storico appuntamento culturale di fine estate, torna a Mantova da mercoledì 9 a domenica 13 settembre 2026 con un’edizione speciale, perché quest’anno la manifestazione compie trent’anni. Saranno ospiti dell’evento oltre 300 autrici e autori da tutto il mondo per una kermesse che, come da tradizione, affronta le grandi questioni del presente utilizzando il filtro della letteratura e della riflessione culturale: dall’identità alle nuove tecnologie passando per l'attualità internazionale, senza dimenticare il “divertimento” che sarà un’altra delle parole chiave. Sono stati scelti come “numi tutelari” di questa edizione Ippolito Nievo, icona di questo trentesimo anniversario e a cui sarà dedicato il programma Tutto Nievo minuto per minuto, e H.P Lovecraft per la sua capacità di esplorare il buio, l’ignoto.
Il programma
Tra gli ospiti italiani Niccolò Ammaniti, Alessandro Barbero, Luciana Littizzetto, Bianca Pitzorno, Igiaba Scego, Felicia Kingsley, Antonio Manzini, Melania G. Mazzucco, Sandro Veronesi, Piergiorgio Pulixi e molti altri. Ma come sappiamo il Festivaletteratura è spesso atteso come occasione di incontro con voci internazionali. Ci sarà l’autrice britannica Helen Oyeyemi; David Szalay, vincitore del Booker Prize 2025, la mauriziana Nathacha Appanah, gli attesissimi Emmanuel Carrère, Mathias Énard e Amitav Ghosh lo scrittore e drammaturgo rumeno Matei Vişniec, la peruviana Gabriela Wiener fino al norvegese Johan Harstad, arrivato da poche settimane in libreria con “Max, Mischa e l’Offensiva del Tet” e al centro dell’attenzione dei lettori italiani, lo scrittore e giornalista francese Olivier Guez e l’olandese Tommy Wieringa, la autrice e attivista turca Ece Temelkuran, Theodor Kallifatides, emigrato dalla Grecia in Svezia negli anni Sessanta, Pajtim Statovci, albanese kosovaro cresciuto in Finlandia, lo scrittore ungherese Gergely Péterfy, la scrittrice e attrice slovacca Jana Karšaiová e la traduttrice ucraina Yaryna Grusha.
Uno dei filoni dell’edizione di quest’anno sarà quello mediorientale, con un focus in particolare su Gaza, per tenere alta l’attenzione su un’area segnata dal conflitto e dell’escalation. Il Festivaletteratura propone un percorso che con l’aiuto di discipline diverse – architettura, archeologia, e antropologia – vuole mettere in luce la complessità culturale di quei luoghi e le responsabilità politiche. Ospiti Eyal Weizman, fondatore di Forensic Architecture, l’egittologo Christian Greco e la giornalista Paola Caridi. Poesia e narrativa saranno le lenti per indagare il presente: interverranno nei vari appuntamenti la scrittrice anglo-palestinese Isabella Hammad, il poeta Haidar al-Ghazali, Didier Fassin. Previsto un incontro in cui si confronteranno il cardinale Matteo Zuppi e Lucio Caracciolo per una riflessione sulle possibilità di dialogo, sulle responsabilità della comunità internazionale e sui percorsi di pace. Nel quadro de "La parola e la piazza" ci saranno importanti testimonianze, quella di Gisèle Pelicot e quella di Gino Cecchettin che, per la prima volta insieme, racconteranno il dolore che li ha trasformati in simboli della lotta contro la violenza sulle donne. Tra gli altri percorsi tematici ci sarà “Questioni di classe” con Geoff Dyer; “Le regole e le eccezioni” con Francesco Costa, Simone Pieranni e Lea Ypi; “Tecnologie (stra)potenti” con la presenza a oltre trent’anni dalla nascita del World Wide Web del suo inventore, Tim Berners-Lee. Un altro ciclo dal titolo “Avere trent’anni” darà voce agli scrittori trentenni di ieri e di oggi: Nicola Gardini, Nicole Trevisan, Ilaria Rossetti, Massimo Cracco, Salvatore Falzone, Enrico Trevisiol per rispondere a una domanda: come è cambiato il modo di affrontare questa età? Vincenzo Latronico, Olimpia Zagnoli, Dario Ferrari e Giulia Scomazzon si concentreranno invece sul processo di transizione verso l’età adulta.
Spazio anche a musica e poesia. Da un lato gli incontri nel quadro di “Poetiche sulla soglia”, dall’altro il percorso “Suoni di ieri e di domani” per cinque giorni attraverserà ogni angolo della città, trasformando Mantova in un luogo da ascoltare oltre che da leggere: sarà protagonsita Irvine Welsh con un DJ.set e Giovanni Lindo Ferretti, in compagnia di Michele Rossi e Davide Ferrario, che tornerà al Festivalettertura nel pieno della attesissima reunion dei CSI. Si festeggeranno trent’anni del festival anche ricostruendo e rivivendo l’atmosfera di quegli anni Novanta che lo hanno visto nascere. Un’operazione nostalgica e al tempo stesso di analisi di quel decennio che vedrà protagonisti i già citati Giovanni Lindo Ferretti e Irvine Welsh, Davide Ferrario, Valerio Mattioli e Wu Ming 1.
Il programma dedicato all’infanzia ruoterà intorno alla biblioteca meraviglia presso l’ex chiesa di San Cristoforo e la Casa del Mantegna.
Il programma completo del festival è disponibile a questo link.