A Parigi presentazione docufilm One Heart per la Giornata Internazionale della Pace

Lifestyle

Il 21 settembre verrà proiettato uno short video di “One Heart” in occasione della Giornata Internazionale della Pace. L’idea che anima questo docu-film fortemente voluto dal produttore e attivista Nicola Paparusso è quella di trasformare i segreti millenari e le profezie dei popoli nativi americani su cambiamento climatico e rispetto della Terra, in una pellicola ad alto impatto visivo ed emozionale

ascolta articolo

Sarà la sede UNESCO di Parigi ad accogliere l'evento ‘Calling for Peace” dedicato a diritti umani, rispetto della vita e della Terra, con la presentazione ufficiale del film “One Heart” realizzato dalla società italiana Paparusso Communication in stretta collaborazione con gli Stati Uniti e la Tribe Alliance Productions. L’idea che anima questo docu-film fortemente voluto dal produttore e attivista Nicola Paparusso è quella di trasformare i segreti millenari e le profezie dei popoli nativi americani su cambiamento climatico e rispetto della Terra, in una pellicola ad alto impatto visivo ed emozionale.

Prodotto dalla Paparusso Communication 

Per la prima volta verrà proiettato uno short video di “One Heart” proprio in occasione della Giornata Internazionale della Pace che il 21 settembre farà da cornice all’evento “Calling for Peace” ospitato dalla sede UNESCO di Parigi e ideato dall’organizzazione worldwide no profit AFG – All Future Generations che da sempre combatte contro razzismo e discriminazioni a partire dal fashion system. Tra i big presenti a Parigi: Claudio Andrea Gemme e Daniel Grieder, Amministratori Delegati il primo di ANAS e il secondo di Hugo Boss; i fratelli Fabio e Federico Ceresa che hanno firmato i costumi degli attori principali (il Premio Oscar Wes Studi e l’acclamato Moses Brings Plenty); il cantante Tony Renis (voce storica del panorama musicale italiano); Georgina Lightning (White Bear Woman), regista di “One Heart” e pluripremiata produttrice americana; l’ex calciatore Julio González Ferreira e molti altri VIP che raggiungeranno la “Ville Lumière” a fianco di due ospiti d’eccezione, ovvero Wes Studi – celebre attore e produttore cinematografico nativo americano di etnia Cherokee – entrato nella storia del cinema per essere stato il primo attore nativo americano a ricevere un Premio Oscar (2019), e Moses Brings Plenty, nato nella Riserva Indiana di Pine Ridge (Sud Dakota) tra gli attori più influenti a Hollywood per quanto riguarda la corretta rappresentazione dei popoli indigeni e amatissimo dal grande pubblico internazionale per la serie televisiva cult ⁠Yellowstone.

Dibattiti e incontri

A suggellare il fitto programma di dibattiti, fra tre masterclass e una roundtable, anche un accorato video messaggio di Andrea Bocelli, un concerto di musica classica e un cocktail party a numero chiuso. Conclusa la kermesse parigina sarà la volta dell’Italia con tre tappe: Torino (23 settembre), Lecce (26 settembre), Roma (2 ottobre) per poi procedere Oltreoceano in direzione Los Angeles (data in fase di definizione). L’evento “Calling for Peace” diventa così terreno di gioco e di confronto di imprenditori, top manager, artisti e realtà d’eccellenza impegnati non solo ad offrire una lettura contemporanea del mondo e delle sue complessità ma anche a proporre nuove visioni affinché tutti possiamo diventare e sentirci custodi della vita e dell’ambiente, nel pieno rispetto e nella più sincera accettazione dell’altro. Non a caso la presenza di Claudio Andrea Gemme si lega ad un tema di forte attualità perfettamente riassunto dalla grande campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale lanciata da Anas (società del Gruppo FS) per l’esodo estivo 2026 in combinata allo spot “Guida e Basta”, interpretato da attori del calibro di Massimiliano Ossini, Ludovica Martino e Gianmarco Tognazzi. Il messaggio? Basta un solo attimo di distrazione (ad esempio per lo smartphone) per far sparire nel silenzio la vita dei passeggeri. Quanto sia cara a ciascun uomo la vita e quanto altrettanto fondamentale sia il rispetto dell’ambiente, inclusa una sostenibilità che si ritrova anche nel sistema di una moda etica, lo ricorda con fermezza anche Hugo Boss, storico brand oggi impegnato più che mai a coniugare l’eleganza all’uso di materiali responsabili. Presenti ugualmente in prima linea i fratelli Fabio e Federico Ceresa, orgoglio italiano con radici piemontesi, impegnati a testimoniare a livello globale la bellezza e l’importanza di un Made in Italy capace di portare nel mondo un abbigliamento consapevole fondato sulla sostenibilità ecologica, sulla trasparenza della filiera corta, sul valore dell’inclusione sociale e culturale.

“Calling for Peace è un evento di portata mondiale in una Giornata – quella internazionale della Pace – che vede AFG al fianco di un gigante, l’UNESCO. Oggi più che mai, questo organismo internazionale svolge un ruolo geopolitico e scientifico insostituibile nella salvaguardia della vita e del pianeta. Dalla gestione delle riserve della biosfera alla lotta contro i mutamenti climatici, fino alla protezione degli ecosistemi a rischio, l’UNESCO traduce l’alleanza tra uomo e natura in azioni concrete. Per AFG, questa sinergia significa inserire il proprio manifesto d’azione all’interno di una cornice istituzionale unica, ribadendo un concetto fondamentale: la tutela della Terra e la sopravvivenza stessa dell’umanità dipendono, inevitabilmente, da una stabilità e da una pace globale duratura”, conclude Nicola Paparusso, attivista, produttore cinematografico e fondatore di AFG – All Future Generations.

one heart
one heart

Lifestyle: I più letti