Geoff Dyer: “Ecco come a 11 anni un esame decideva le nostre vite”
Lifestyle ©GettyUno dei più apprezzati scrittori inglesi firma un romanzo ("Compiti a casa") dedicato alla sua infanzia. E nella nuova puntata di "Incipit" rievoca le opportunità e le contraddizioni del sistema scolastico in cui è cresciuto. L'intervista
Nell’Inghilterra del secondo dopoguerra il destino di molti ragazzi si decideva con un esame a undici anni. Si chiamava "11-plus" e stabiliva chi potesse accedere alla "grammar school" — la scuola secondaria di indirizzo accademico, simile ai nostri licei . È capitato anche a Geoff Dyer, uno degli scrittori inglesi più amati e apprezzati, che a quell’infanzia ha dedicato il suo nuovo libro, "Compiti a casa" (pubblicato da Il Saggiatore nella traduzione di Katia Bagnoli). "Era una cosa enorme", racconta nella nuova puntata di "Incipit". "Se non lo passavi, finivi in scuole che ti preparavano al lavoro in fabbrica o nell’edilizia. Se lo passavi, avevi accesso a un’istruzione accademica di alto livello". Ma il punto, aggiunge, era anche un altro: "Il meccanismo per misurare l’intelligenza non era affatto infallibile. E soprattutto lo scopo di quegli esami non era permettere alle persone di migliorare la propria condizione: era garantire che una larga parte fallisse, così da assicurare un flusso costante di manodopera". Quando Dyer entra nella "grammar school" e poi va a Oxford, i suoi genitori sembrano vivere un’esperienza completamente nuova: sono orgogliosi ma non hanno le parole per dirlo. In quella mancanza di parole si nascondeva un’evidenza: "L’istruzione non si esauriva nel superare gli esami: c’era molto di più. Quello che accadeva, in realtà, è che sempre più aspetti della mia vita diventavano incomunicabili". Poco dopo, dice sempre Dyer, "scoprii così che questa condizione era in realtà molto diffusa: la sensazione di essere stati strappati al mondo a cui si era, in qualche modo, destinati".
L’intervista è disponibile anche come podcast su tutte le principali piattaforme, cercando la rubrica “Incipit – Tra le righe” o selezionando l’episodio nella playlist qui sotto.