La Dolce Vita Orient Express inaugura l’iconica tratta Roma-Istanbul

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Costanza Ruggeri

Costanza Ruggeri

A distanza di 143 anni dal primo, leggendario viaggio con arrivo a Costantinopoli, il prossimo 22 ottobre rivivrà il più iconico degli itinerari su rotaia. Più che una tratta ferroviaria, l’esperienza di cinque giorni e quattro notti a bordo de La Dolce Vita Orient Express è concepita come un viaggio culturale, lento e immersivo tra paesaggi, storie e civiltà che per secoli hanno plasmato il dialogo tra l’Europa e l’Oriente

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Il debutto internazionale è programmato per il prossimo 22 ottobre. Un viaggio ferroviario che partirà dalla Capitale d’Italia e, reinterpretando in chiave contemporanea uno dei percorsi più celebri della storia, unirà l’ospitalità italiana con il fascino dell’Oriente. La Dolce Vita Orient Express inaugurerà la tratta Roma-Istanbul come suo primo viaggio internazionale e lo farà proprio con il più leggendario e iconico degli itinerari su rotaia.

Le cronache del primo viaggio

L’iniziativa rende omaggio all’Orient Express originale a distanza di 143 anni (era l’autunno del 1883) dal primo arrivo del convoglio a Costantinopoli. Era partito il 4 ottobre dalla Gare de l'Est di Parigi con a bordo 40 ospiti selezionati tra aristocratici, politici, diplomatici, artisti e giornalisti. Le cronache dell’epoca ci restituiscono dettagli pittoreschi, timori per la sicurezza e meraviglia culinaria di quel viaggio che, per la prima volta, unì lusso e innovazione tecnologica. Gli scritti di cronisti leggendari come Henri Opper de Blowitz (corrispondente del The Times) ed Edmond About (scrittore francese) hanno immortalato la spedizione attraverso aneddoti unici: su tutti la meraviglia per come lo staff riuscisse a servire ostriche fresche con sabayon, capone di Bresse e fiumi di champagne in uno spazio ridottissimo e in costante movimento.

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Viaggio lento e di ri-scoperta

Più che un itinerario, l’esperienza di cinque giorni e quattro notti a bordo de La Dolce Vita Orient Express è concepita come un viaggio culturale, lento e immersivo tra paesaggi, storie e civiltà che per secoli hanno plasmato il dialogo tra l’Europa e l’Oriente. Se nel XIX secolo la ferrovia rappresentava un simbolo di progresso tecnologico e connessione geopolitica, nel 2026 la tratta Roma–Istanbul si configura, dunque, come un invito a riscoprire il valore del tempo e del viaggio lento. Il convoglio attraverserà alcune delle più affascinanti regioni d’Europa. La partenza è prevista da Roma in serata con arrivo a Venezia, prima tappa del percorso e da sempre porta simbolica tra Oriente e Occidente, dove gli ospiti potranno scoprire palazzi, canali e tesori artistici della città. Il viaggio proseguirà verso Budapest, capitale imperiale e centro culturale dell’Europa centrale nell’Ottocento, per poi attraversare i paesaggi dei Carpazi con soste a Brașov e Sinaia, tra borghi medievali e architetture storiche. L’ingresso in Turchia segnerà l’ultima fase del percorso, fino all’arrivo a Istanbul, città sospesa tra Europa e Asia.

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Mito ed eccellenza italiana

Il treno originale, ideato dal banchiere belga Georges Nagelmakers, era concepito come un “hotel viaggiante” ed era formato da due vagoni letto, due di servizio e uno ristorante. Le carrozze, costruite in legno di teak, disponevano di illuminazione a gas e riscaldamento a vapore. A bordo de La Dolce Vita Orient Express, il mito viene reinterpretato in chiave contemporanea attraverso l’eccellenza italiana. Gli interni, firmati Dimorestudio, sono ispirati all’eleganza degli anni Sessanta e con l’esperienza gastronomica affidata allo chef tristellato Heinz Beck, definiscono un modello di lusso fondato su artigianalità, cultura e cura del dettaglio.

 

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