Per il Goodwill Ambassador Award Gala 2026 è stata presentata una chitarra unica nel suo genere, interamente ricoperta da un mosaico di migliaia di pezzi in madreperla progettata dallo stesso Fabrizio Paoletti. Il ricavato dell’asta sarà destinato a sostegno di diverse realtà impegnate in ambito sociale e umanitario, tra cui la Fondazione del Principe, Rondine Cittadella della Pace (Arezzo), la comunità di San Patrignano e il Patriarcato Latino di Gerusalemme
Dopo i 72 mila euro raggiunti all’asta di beneficenza dalla chitarra autografata da Principe Alberto II di Monaco e consorte Principessa Charlène di Monaco per il Ballo di Natale, il record è stato battuto con l'incredibile cifra di 110 mila euro, ancora una volta durante il Goodwill Ambassador Award Gala ospitato presso l’Hôtel de Paris Monte-Carlo, nella celebre Place du Casino. Il protagonista dell'asta è stato anche questa volta Fabrizio Paoletti: italiano doc, toscano, pratese, con il suo atelier nel cuore della Toscana, dove prendono vita strumenti scelti a livello internazionale. Una vera eccellenza del Made in Italy, con opere realizzate per artisti del calibro di Bruce Springsteen, Brian May, Johnny Depp, Mark Knopfler, oltre ai "nostri" Dodi Battaglia, Luciano Ligabue, Laura Pausini, Pinguini Tattici Nucleari e molti altri.
La prestigiosa opera di Paoletti ricoperta di madreperla
“Questa chitarra rappresenta molto più di un esercizio di stile. È il risultato di anni di ricerca, di tecnica e di rispetto per i materiali. Ogni tessera, ogni dettaglio è stato pensato per dialogare con la luce, con lo spazio e con chi la osserva. Portarla qui, in un contesto come Monaco, significa far incontrare l’artigianato italiano con una dimensione internazionale che ne comprende il valore" ha dichiarato Paoletti. Per la kermesse è stata presentata una chitarra unica nel suo genere, interamente ricoperta da un mosaico di migliaia di pezzi in madreperla, progettata e realizzata a mano dallo stesso founder dell’atelier. Lo strumento presenta sul fronte lo stemma del Principato, impreziosito da inserti in Swarovski che ne esaltano i dettagli e la luminosità, mentre sul manico è intarsiata la scritta “Munegu”. Sul retro è riportata un’elaborazione del tappeto marmoreo presente nella sala del trono del Palazzo del Principe. La chitarra è stata battuta all’asta durante la serata da Simon de Pury, raggiungendo il valore di €110.000, per poi essere firmata anche da Charles Leclerc e da Alberto II di Monaco. Il ricavato dell’asta sarà destinato a sostegno di diverse realtà impegnate in ambito sociale e umanitario, tra cui la Fondazione del Principe, Rondine Cittadella della Pace (Arezzo), la comunità di San Patrignano e il Patriarcato Latino di Gerusalemme.
Continuano i preparativi per The Eye of Florence
La partecipazione della firma Paoletti Guitars all’iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con il Monaco Ambassadors Club e Robb Report Monaco, con cui sono già in corso ulteriori progetti ed eventi collegati al più importante progetto artistico dell’azienda per il 2026, nonché dell’intera sua storia: The Eye of Florence.
Presente all’evento, Filippo Martini, Managing Director di Paoletti Guitars, ha commentato il valore strategico dell’iniziativa: “Eventi come questo confermano che Paoletti Guitars si muove in un contesto preciso, fatto di eccellenza, relazioni e visione.” Intanto fervono i preparativi per l’evento più atteso dell’anno, la collezione d’arte su chitarra che si consacrerà il 17 ottobre 2026 nel cuore di Firenze. Durante The Eye of Florence saranno esposti otto capolavori a corde completamente ispirati alle opere dei grandi artisti Donatello, Ghiberti, Paolo Uccello e Andrea del Castagno, tanti quante le otto vetrate della cupola del Duomo di Firenze raffiguranti la vita di Cristo e Maria, ciascuna di 5 metri di diametro e posizionata a oltre 50 metri di altezza. Arte antica dunque, ma che si fonde con la maestria artigiana: questo è il cuore di The Eye of Florence, firmato da Fabrizio Paoletti in collaborazione con l’Opera del Duomo (OPA) della città di Firenze e con il prestigioso atelier internazionale Art of Guitar, partner del progetto e punto di riferimento per la presentazione delle opere a livello globale.