Introduzione
Ogni anno il 6 aprile si celebra il Carbonara Day, la giornata dedicata a uno dei piatti più amati della cucina italiana. Oltre a essere un cavallo di battaglia della tradizione culinaria romana, la carbonara è anche una delle ricette più apprezzate dagli italiani: secondo un'indagine di AstraRicerche, è la prima ricetta nella Top 3 delle ricette di pasta preferite per 1 italiano su 2. In occasione della giornata, che quest'anno festeggia dieci anni dalla sua istituzione celebrando l'evoluzione di un grande classico, i pastai di Unione Italiana Food hanno lasciato la sfida social #Carbonara10eLode, la “spaghettata social” più grande del mondo
Quello che devi sapere
La carbonara è il piatto più apprezzato
Come evidenziano i numeri di Astraricerche, la carbonara è la ricetta “da 10 e lode” per un italiano su due. Si tratta del 48,6%: la percentule più alta, a confronto con chi sceglie la pasta al ragù, l'amatriciana, la cacio e pepe o la pasta al pesto. L'indagine, commissionata dai pastai di Unione Italiana Food ad AstraRicerche, è stata realizzata nel marzo 2026 attraverso interviste online che hanno coinvolto 1.004 italiani, tra i 18 e i 65 anni.
La classifica dei primi più amati
Nella classifica delle tre ricette di pasta più amate, la carbonara domina con il 46% delle preferenze, superando anche gli spaghetti e vongole e la pasta al ragù. Seguono nell'elenco delle ricette preferite dagli italiani l'amatriciana, la pasta pomodoro e basilico e la pasta al pesto. E ancora, le orecchiette con cime di rapa, la cacio e pepe, le penne all’arrabbiata, la pasta alla norma. Come evidenziano i numeri, a dispetto della sua origine territoriale, ad amare maggiormente la carbonara sono soprattutto i residenti nel nord-ovest (51%) e nel nord-est (54%).
Perché la carbonara piace così tanto
Sono tanti i motivi per cui la carbonara è così apprezzata. Primo fra tutti è il fatto che si tratta di un piatto “goloso e buono”, secondo il 63,9% degli italiani. Ma è apprezzata anche perché rappresenta un “piatto della tradizione” (27,2%) e un piatto “dai sapori bilanciati” (21,1%) e “veloce da preparare” (18,9%). Tra i motivi, anche il fatto che rappresenta “un’icona in tutto il mondo” (16,1%), “con tante varianti anche se la ricetta è una sola” (12,4%) e “un piatto della convivialità” (12,9%).
Per gli italiani la carbonara è sinonimo di amici e famiglia
Per circa un italiano su tre, la carbonara rappresenta il “piatto ideale per una tavolata con gli amici” (36,3%) e quello che "fa pensare alla famiglia o alla tradizione” (30,4%). Stando ancora ai numeri di AstraRicerche, in un caso su quattro il piatto romano è “lo strappo alla regola nel weekend” (24,7%), oltre che “una coccola che ci si concede” (19,0%) e “una ricompensa dopo una giornata di lavoro” (18,8%).
La carbonara per "tirarsi su di morale"
Per altri italiani, invece, la carbonara è “il comfort food per tirarsi su di morale” (18,4%). Ma rappresenta anche “il piatto preferito da ordinare quando si mangia fuori” (13,9%) e "una ricetta per rompere il ghiaccio quando si frequenta qualcuno" (9,3%).
Il simbolo di Roma per eccellenza
Per gli italiani inoltre la carbonara è il sinonimo per eccellenza della cucina romana: il 94,3% la associa “molto o abbastanza” alla capitale. La forte associazione a Roma è spiccata soprattutto tra i residenti del centro Italia (72%), ma è una convinzione diffusa su tutto il territorio nazionale, dal Sud (69%) al Nord-est (67%) fino al Nord-ovest (66%). E il fatto che la carbonara migliore sia quella mangiata a Roma lo pensano due italiani su tre (66%).
I vip con cui gli italiani mangerebbero la carbonara
Secondo l'indagine, è anche il piatto che gli italiani condividerebbero volentieri con un personaggio famoso espressione della romanità (solo il 7% del campione non lo farebbe). Il commensale preferito è Carlo Verdone, ma gli italiani si siederebbero volentieri a tavola davanti a una carbonara anche con Sabrina Ferilli e Francesco Totti.
Pochi ingredienti semplici ma gustosi
Alla base del successo ci sarebbero i pochi ingredienti facilmente reperibili ma “con un gusto speciale” (45,1%): pasta, uova, guanciale, pecorino, pepe. Ma anche il tempo di preparazione, che coincide con quello di cottura della pasta offrendo un risultato saporito (28,3%), e la sua natura "povera" che la rende accessibile e facile da replicare, tipica della cucina popolare (27,1%). La fama e la notorietà della ricetta sono favorite anche dall’aver superato i confini italiani, diventando uno dei piatti più riconosciuti e ordinati nei ristoranti di tutto il mondo (33,6%).
Gli errori imperdonabili per gli italiani
Le varianti della ricetta possono essere tante, ma ci sono alcuni errori nella preparazione che gli italiani non perdonano. Il più grave riguarda l’aggiunta della panna alla ricetta (34,9%). Segue il mettere l’uovo troppo presto (33,7%) e l’utilizzo dell’aglio o cipolla (31%). Gli italiani non apprezzano neppure le sostituzioni: per il 23,5% fra gli errori più gravi c’è l'uso la pancetta al posto del guanciale, per il 22,3% il peperoncino o altre spezie al posto del pepe, per il 17,5% un altro formaggio al posto del pecorino. Infine, il 16,6% indica come errore grave la cottura più a lungo del dovuto.
Mastromauro: "Uno degli eventi più attesi"
"Negli anni il Carbonara Day è diventato uno degli appuntamenti gastronomici più attesi, partecipati e condivisi dal web a livello globale", ha detto Margherita Mastromauro, presidente dei pastai di Unione Italiana Food. Grazie alla ricorrenza "oggi questa ricetta non è più una proposta turistica delle trattorie romane o un piatto di casa ma è presente nei menu di molti chef stranieri ed è la prova del suo respiro sempre più internazionale”.
Barilla: "La pasta ha valore culturale italiano"
"Nel celebrare questa ricetta semplice, accessibile e facile da realizzare, vogliamo riaffermare come la pasta non sia solo un alimento iconico, ma anche un valore culturale italiano che unisce milioni di persone nel mondo", ha sottolineato Paolo Barilla, presidente di Unione Italiana Food. "Come produttori, sentiamo profondamente la responsabilità che deriva dal portare in tavola l'alimento base della dieta mediterranea, democratico, sano, nutriente”, ha aggiunto.