Hoka Hey!, il viaggio di formazione di un giovane Lakota nel fumetto di Neyef
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Pluripremiato in Francia, è arrivato nelle librerie e fumetterie italiane il 20 marzo
Il fascino selvaggio del Far West emerge prepotente dalle pagine di Hoka Hey!, fumetto scritto, disegnato e incredibilmente colorato dall’autore unico francese Neyef, pubblicato in Italia da Tunué in un elegante cartonato di grandi dimensioni (23,5x31) al prezzo di 35 euro. Pluripremiato in Francia, Hoka Hey! è arrivato nelle librerie e fumetterie italiane il 20 marzo e ci sono pochi dubbi sul fatto che si tratti di uno dei fumetti migliori di questo primo quarto di 2026.
La trama
In piena corsa all’Ovest, George è un giovane Lakota cresciuto ed educato come un bianco da un reverendo che amministra la riserva. Conosce la Bibbia, prega il Dio dei cristiani, sogna di diventare un giorno medico nonostante i pregiudizi sul colore della sua pelle. Tutto cambia all’improvviso quando un giovane nativo, Coltello Corto, uccide il reverendo e rapisce George, trascinandolo nella sua ricerca di vendetta insieme ai suoi due compagni di viaggio Luna Nuova, una nativa americana con un passato di violenze e abusi, e Sully, un irlandese reietto che tra i reietti ed emarginati ha trovato una nuova casa.
Western e romanzo di formazione
Hoka Hey! è un western ambientato tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, e come ogni western che si rispetti si nutre di paesaggi mozzafiato, piani americani, galoppate sfrenate nelle praterie. È una storia di vendetta, piena di violenza, priva di qualsiasi tipo di edulcorazione, ambientata in un mondo dove l’unica legge che vige è quella del più forte; una violenza che è figlia di altra violenza, alimentata dall’istinto di sopravvivenza di un popolo calpestato e massacrato, già confinato nelle riserve, intrisa di rabbia e rancore. Ma è anche, e forse soprattutto, un romanzo di formazione, la storia di un giovane che ritrova le sue origini, le tradizioni della sua gente, le radici che gli erano state recise.
Una lettura emozionante
Coinvolgente, pieno di azione, spettacolare, caratterizzato da uno straordinario dinamismo, cinematografico, toccante. Hoka Hey! sa emozionare il lettore, coinvolgerlo nelle storie di personaggi caratterizzati, commuoverlo, sconvolgerlo. Neyef dimostra una capacità di scrittura decisamente fuori dal comune, un talento eccezionale nella composizione della tavola, esaltato ulteriormente da un comparto artistico a livelli di assoluta eccellenza.
Disegni e colori
I disegni di Hoka Hey! hanno un tratto morbido e accogliente. Neyef lavora sulle espressioni dei suoi personaggi, sui loro lineamenti, sugli sguardi, per esprimere una gamma di emozioni che va dal rancore più cupo alla più morbida tenerezza, dal dolore più profondo alla più dolce nostalgia. Ma la cosa più sorprendente di Hoka Hey! è la sua fotografia, l’uso del colore per accentuare e distinguere luci e ombre. Il sole che brucia sulla prateria si riflette sui volti e i vestiti dei personaggi, creando giochi di luce che catturano l’occhio.
Nel nome di Cavallo Pazzo
Hoka Hey! è un lavoro profondo, bellissimo, che tocca temi durissimi, in cui la violenza più assoluta e la delicatezza riescono a convivere in un inaspettato equilibrio. Un omaggio all’orgoglio di un popolo che ha fieramente combattuto per la sua sopravvivenza, guidato da leader carismatici come Toro Seduto e Cavallo Pazzo, dal quale deriva il titolo di questo fumetto, Hoka Hey!, che in lingua lakota significa “Avanti!” e che era il grido di battaglia con cui il condottiero nativo si lanciava per guidare la carica in battaglia.