Giornata nazionale del gatto, 1 italiano su 4 rinuncia alle vacanze per non lasciarlo solo
Lifestyle
Gli italiani amano i gatti: questi animali sono al centro della vita dei loro padroni al punto che il 32% delle persone dedica in media più di due ore alla settimana a giocare con il proprio micio e il 38% a coccolarlo. Prendersi cura del proprio gatto è un “lavoro” a quattro mani, che circa il 40% condivide con il proprio partner
Per molti italiani i gatti non sono semplici animali ma stanno al centro delle vite quotidiane dei loro padroni. Prendersi cura del proprio micio è un compito prioritario che richiede tempo e dedizione: non stupisce quindi che un terzo (32%) riservi oltre due ore alla settimana per giocare con il proprio gatto e il 38% per scambiare qualche coccola. Un affetto che, per molti, si è intensificato anche grazie allo smartworking, dato che il 44% ha dichiarato che lavorare da casa ha reso il legame con il proprio micio più solido. I dati arrivano da Rover.com, marketplace online per la cura degli animali domestici che, in occasione della Giornata Nazionale del Gatto del 17 febbraio, ha voluto analizzare il rapporto tra gli italiani e i propri mici. Dall’indagine emerge che la maggior parte degli intervistati - sette su dieci - ha un gatto, il 20% ne ha due e il 9% almeno tre: il 28% si è rivolto a gattili e associazioni, il 27% ha ricevuto il gatto in dono e il 31% ha dichiarato di aver trovato il proprio micio per strada.
Perché gli Italiani scelgono il gatto
Dall’analisi emerge che la decisione di accogliere un gatto nella propria vita nasce da una combinazione di motivazioni affettive e pratiche, che riflettono sia bisogni emotivi sia esigenze organizzative. La maggior parte degli intervistati ha, infatti, dichiarato di aver scelto un gatto principalmente per ragioni affettive: un quarto (26%) considera i gatti animali molto affettuosi, mentre un quinto (19%) apprezza la loro indipendenza e la facilità di gestione rispetto ad altri animali domestici. Sul versante pratico, oltre all’indipendenza, emergono motivazioni come la pulizia (2%) e l’affinità al proprio stile di vita (8%). Le influenze esterne, come la pressione familiare, hanno un impatto limitato ma non trascurabile: il 4% ha accolto un gatto su richiesta dei figli, mentre il 2% su desiderio del partner.
La gestione in vacanza
Prendersi cura di un gatto è spesso una responsabilità condivisa: nonostante il 33% dichiari di occuparsi del proprio micio da solo, il 40% condivide i compiti con il partner e quasi un quinto (17%) delle famiglie coinvolge attivamente i figli nella cura del felino. Per tenere d’occhio i felini quando sono in casa da soli, il 30% degli intervistati dichiara di usare regolarmente telecamere e dispositivi smart mentre il 13% dice di usarli solo quando in vacanza. Quando in viaggio, 7 italiani su 10 dichiarano di fare solitamente affidamento a un familiare per prendersi cura del proprio animale, il 15% si rivolge a un amico, mentre il 5% preferisce affidarsi a un cat sitter. Il 23% rinuncia addirittura a partire pur di non lasciare il gatto da solo.
I consigli dell'esperta
Per supportare i proprietari di gatti nel vivere con maggiore serenità il periodo delle vacanze lontano dai propri mici, la dottoressa Mikel Delgado, comportamentalista per gatti di Rover, ha elaborato una lista di otto consigli utili per scegliere il pet sitter ideale a cui affidarsi e gestire al meglio l’assenza.
- Pianifica in anticipo – i migliori cat sitter vengono spesso prenotati con settimane o mesi di anticipo, specialmente durante le festività principali.
- Sappi di cosa hai bisogno – il tuo gatto ha bisogno di farmaci? Vuoi qualcuno che rimanga a dormire? Preferisci una o due visite al giorno? Queste sono domande che ti dovresti porre prima di prenotare un cat sitter.
- Chiedi consigli ad amici o al veterinario – il passaparola e l’esperienza possono aiutarti a trovare un pet sitter qualificato. Se utilizzi un servizio online, come Rover, controlla i profili e le recensioni dei cat sitter per capire se sono adatti alle tue esigenze.
- Entra in contatto con il potenziale pet sitter per conoscere meglio la sua esperienza con i gatti e la sua familiarità con eventuali esigenze specifiche del tuo gatto, ad esempio se il tuo micio è timido o necessita di farmaci.
- Prima della prenotazione, organizza un incontro per vedere come il cat sitter interagisce con il tuo gatto e quanto il tuo gatto si senta a suo agio con lui.
- Lascia istruzioni precise – è consigliabile lasciare istruzioni scritte e/o video così il pet sitter sa cosa fare e dove trovare ciò che serve quando si prende cura del tuo gatto: dalla pappa, alla pulizia della lettiera, fino a come intrattenerlo con i giochi.
- Metti in chiaro come vuoi che il cat sitter ti aggiorni – Vuoi che ti mandi un messaggio ogni giorno? Preferisci che ti mandi anche delle foto? Questi sono tutti aspetti che devi tenere in considerazione in fase di prenotazione.
- Non dimenticare di lasciare i contatti del veterinario e un’autorizzazione scritta affinché il cat sitter possa approvare eventuali trattamenti in caso di emergenza.