Come smaltire in tre giorni le abbuffate delle feste: il piano reset post-Capodanno

Lifestyle

Introduzione

Tra Natale e Capodanno si concentrano le maratone a tavola fatte di pasti più abbondanti e lunghi rispetto alla routine. A pagarne le conseguenze è il girovita e con l'inizo del nuovo anno scattano i migliori propositi per rimettersi in linea. Ecco qualche suggerimento per ritrovare la forma in soli tre giorni

Quello che devi sapere

Piano-reset focalizzato nei primi tre giorni

"La vera vittoria è godersi il Natale e il Capodanno senza perdere il controllo della bussola biologica", ma una volta scavallato il primo dell'anno c'è comunque la possibilità di mettere in pratica "un piano di reset post-Capodanno focalizzato nei primi tre giorni". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum, che delina uno scherma incentrato "sulla densità nutrizionale - poche calorie, molti nutrienti - e sulla facilità digestiva". 

Primo giorno: la fase di drenaggio

Ecco lo schema. "Primo giorno, la fase di drenaggio: l'obiettivo è eliminare il gonfiore e il sodio accumulato", spiega Minelli. "Appena svegli un bicchiere grande di acqua tiepida con un pizzico di limone (aiuta la motilità intestinale). Per colazione yogurt greco bianco (0% o 2% grassi) con una manciata di mirtilli e tre noci. Le proteine dello yogurt saziano, gli antiossidanti dei frutti rossi contrastano l'infiammazione. Pranzo: vellutata di zucca o zucchine (senza panna/formaggio) con 150g di merluzzo o nasello al vapore; condire con un filo d'olio Evo a crudo. Cena: petto di pollo o tofu alla piastra con abbondanti asparagi o finocchi bolliti in grado, questi ultimi, di esercitare un buon effetto diuretico naturale". 

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Secondo giorno: il risveglio dell'insulina

Secondo giorno. "Si punta al risveglio dell'insulina con l'obiettivo di riabituare il corpo a gestire i carboidrati complessi", prosegue il medico-nutrizionista. Colazione: due fette biscottate integrali con un velo di crema di mandorle (senza zucchero) e un tè verde. Pranzo: 60g di riso integrale o quinoa con broccoli saltati in padella con peperoncino (la capsaicina aiuta il metabolismo). Cena: omelette di soli albumi (o un uovo intero e 2 albumi) con spinaci freschi. Gli albumi forniscono proteine pure senza caricare il fegato di grassi".

Terzo giorno: la stabilizzazione

Terzo giorno. "Dobbiamo dare stabilizzazione, l'obiettivo è consolidare il ritorno alla normalità energetica", suggerisce l'immunologo. Colazione: un piccolo porridge di avena (30g di fiocchi) preparato con acqua o latte vegetale non zuccherato e cannella (che aiuta a regolare la glicemia). Pranzo: un'insalata mista enorme con ceci, carote grattugiate, semi di girasole e qualche fetta di mela verde. Cena: salmone al forno (ricco di Omega-3 antinfiammatori) con contorno di bietole o cicoria ripassate con aglio.

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Le tre regole d'oro da rispettare

In questi tre giorni di 'detox' vanno rispettate 3 regole d'oro. "Stop totale all'alcol: il fegato è già impegnato a smaltire i rimasugli delle feste; dargli altro etanolo bloccherebbe il processo di 'pulizia'", avverte Mineli. "Il 'potassio contro sodio': preferire cibi ricchi di potassio (banane, patate dolci, spinaci) per spingere le cellule a espellere l'eccesso di sale che causa la ritenzione idrica. Idratazione strategica: bere almeno 2,5 litri di acqua. Avvertendo eventualmente fame fuori pasto, optare per una tisana al tarassaco o cardo mariano (amici del fegato)". 
Ultimo suggerimento. "In questi tre giorni non serve andare in palestra a sollevare pesi enormi: 30 minuti di camminata a passo svelto subito dopo il pranzo sono il modo più efficace per abbassare il picco glicemico post-prandiale e dire al corpo: 'Ok, la festa è finita, torniamo a bruciare"', conclude il medico. 

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