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Le celebrities di Vincent Peters in mostra a Milano

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Sabrina Rappoli

Il fotografo tedesco è a Palazzo Reale con una selezione di 90 scatti, immagini che restituiscono - in un patinato bianco e nero - i ritratti, i gesti, i corpi nudi di star internazionali

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Vincent Peters lavora nella moda, firma per le più conosciute e patinate riviste del mondo, lega il suo nome a brand internazionali. Le sue fotografie ora sono in mostra al Palazzo Reale di Milano, scatti in bianco e nero, ritratti di celebrities delle quali riesce a restituirci l’anima.

“La fotografia è una continua lotta per cercare di preservare quel tempo che ti scorre costantemente tra le dita come la sabbia sulla spiaggia”, ci dice il fotografo nato a Brema, in Germania, 54 anni fa.

Timeless Time è il titolo della retrospettiva, che - evidentemente - pone il tempo al centro delle attenzioni del fotografo.

“C'è un tempo che controlliamo, se vogliamo parlare di tempo e di fotografia. Sono molto legato al modo in cui affrontiamo il tempo oggi, ma penso ci siano due diverse prospettive che abbiamo sul tempo. Una è quello che facciamo con il nostro tempo e l'altra è cosa fa il tempo con noi e cosa facciamo senza tempo: lo misuriamo, lo accorciamo, cerchiamo di controllarlo”.

Monica Bellucci, Vincent Cassel, Charlize Theron, Angelina Jolie, John Malcovich, Emma Watson, Penelope Cruz, Cameron Diaz e molti altri volti noti, i loro ritratti, i corpi nudi, i gesti: c’è tutto questo negli scatti d’autore di Peters.

“Quello che mi interessa davvero è comunicare con il pubblico. Ci tengo alla gente e a cosa prova quando guarda il mio lavoro. Non mi interessa se è Calvin Klein o Armani o Dior. Voglio comunicare con le persone e la Moda. Quando ho iniziato a fare Moda alla fine degli anni '90, era un campo vuoto, in cui mi sono reso conto che mi davano dei modelli, una produzione e la luce e così potevo creare qualcosa. Certo, con quel pantalone o quel vestito, così erano contenti, ma per me è sempre stato soltanto un veicolo per comunicare”.

Poi torna a parlare del suo rapporto col tempo. “Più tempo abbiamo, più sentiamo di poter vivere oggi, pensiamo che tutto ciò che è più veloce sia una buona soluzione”, sottolinea Peters.

“Penso che sia il motivo per cui stiamo sovraccaricando il tempo che abbiamo con le esperienze. Usiamo la fotografia per cercare di ridurre il tempo, per cercare di preservarlo. La fotografia è la nostra unica difesa contro il costante progresso del tempo”.

A Milano, in occasione di questa esposizione, è arrivata anche la mamma di Vincent Peters. Una donna minuta, sorridente e orgogliosa del lavoro di suo figlio, dell’esito che raccoglie in giro per il mondo. Questa mostra fa avverare un suo desiderio, per lei che ama l’Italia – l’allestimento in questo Palazzo, nel cuore del capoluogo lombardo – è un sogno che si realizza.