Dieci anni di Maxxi: al via il Festival digitale "Una storia per il futuro"

Lifestyle

Una maratona di dieci ore per festeggiare i dieci anni del Museo Maxxi di Roma. Al via un Festival online e digitale per riflettere sul ruolo, la funzione sociale e le potenzialità digitali dei musei di tutto il mondo a seguito della pandemia. 

Artisti, architetti, designer, direttori e curatori di istituzioni internazionali, critici, scienziati a confronto. E’ con una grande Festival digitale che il Museo MAXXI di Roma celebra i suoi dieci anni. Giovedì 18 giugno dalle 11.00 alle 21.00 su tutti i canali social del Museo ci saranno ospiti, tra gli altri, David Adjaye, Cecilia Alemani, Bernard Blistène, Petra Blaisse,  Stefano Boeri, Achille Bonito Oliva, Manuel Borja-Villel, Ilaria Capua, Roberto Cicutto, Formafantasm, Renzo Piano, Michelangelo Pistoletto, Tomás Saraceno. Tra gli interventi del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e quello del il Minisitro dei Beni Culturali Dario Franceschini, la maratona di dieci ore si prefigge di riflettere sul ruolo, la funzione sociale e le potenzialità digitali dei musei di tutto il mondo a seguito della pandemia (AGGIORNAMENTI - SPECIALE).

 

UNA STORIA PER IL FUTURO

 

Il festival online, che vede anche Sky Arte come partner del Museo, si intitola “Una storia per il futuro”, ed è premessa alla grande mostra con lo stesso titolo che aprirà il prossimo autunno. “Celebriamo i primi 10 anni del MAXXI per sviluppare idee, proposte, modelli per i prossimi 10 – dice Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI - . Ora più che mai siamo convinti che occorra rafforzare l’anima sociale, educativa, di ricerca delle istituzioni culturali . Con questo Festival, riflettiamo insieme sull’identità dei musei nazionali e globali, sul ruolo che possono  avere per contribuire a realizzare un mondo nuovo, anche grazie alle intuizioni, ai bagliori, alle visioni di artisti, architetti, creativi”.

 

DIALOGHI, PERFORMANCE, CONTRIBUTI VIDEO

 

Alternando dialoghi live e contributi video registrati appositamente per l’occasione, il festival è organizzato in due sezioni.

La prima, "Il MAXXI nel mondo, ovvero sono ancora necessari i musei globali?" riflette su come la pandemia abbia influito su funzione, organizzazione, percezione e offerta dei musei; la seconda, "Verso un nuovo ecosistema della creazione", invita i musei a diventare i principali laboratori in cui poter sperimentare e definire un nuovo ecosistema della creazione, che coinvolga comunità sempre più ampie e pratiche di condivisione dei saperi sempre più poliformi. Questa sezione comprende anche un focus sul tema dell’abitare e su come il COVID-19 abbia influito e modificato il rapporto tra noi e la casa, tema al centro del nuovo allestimento della mostra "At Home 20.20", a cura di Margherita Guccione e Pippo Ciorra, che proprio il 18 giugno apre al pubblico.

Tra gli appuntamenti live da non perdere: il confronto tra Ilaria Capua, virologa di fama mondiale, Stefano Boeri, architetto e Presidente della Triennale di Milano e Giovanna Melandri sul dopo pandemia come acceleratore di interdisciplinarità (ore 16.00); il dialogo tra Renzo Piano, Pritzker Prize nel 1998 e senatore a vita, che durante il lockdown aveva già inviato tramite i canali social del MAXXI un forte messaggio ai giovani architetti per cambiare il mondo.

Ai dialoghi live e ai contributi registrati, anche grazie alla collaborazione di Sky Arte, si alternano video che raccontano le mostre, le performance e i momenti più significativi dei primi dieci anni del MAXXI. 

Sul sito del Maxxi il programma completo 

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