Arriva a Roma la mostra sui Pink Floyd. FOTO

Musica, foto, locandine, memorabilia, filmati e strumenti. Dal 19 gennaio al 1 luglio il Macro, Museo di Arte Contemporanea della Capitale, ospita ‘The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains’ , suggestiva retrospettiva sull'iconica band britannica. LA GALLERY
  • Dal 19 gennaio al 1 luglio al Macro di Roma, la mostra "The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains" ideata da Storm Thorgerson (grafico e fotografo britannico a cui si deve la maggior parte delle copertine dei Pink Floyd) e sviluppata da Aubrey ‘Po’ Powell di Hipgnosis, che ha lavorato in stretta collaborazione con Nick Mason, il batterista del gruppo (foto di Costanza Ruggeri/ Sky tg24)- Il sito ufficiale della mostra
  • Il percorso espositivo guida il visitatore seguendo un ordine cronologico ed è sempre accompagnato dalla musica e dalle voci dei membri dei Pink Floyd. Gran parte dello spazio contiene gli strumenti originali appartenuti ai musicisti. Si va dalla batteria con la decorazione delle onde di Hokusai utilizzata da Mason a metà degli anni Settanta fino a quella color grigio preparata per la Surrogate Band e usata nei concerti di The Wall (1980-1981) - Roma, Roger Waters e Nick Mason inaugurano mostra sui Pink Floyd
  • Un vero e proprio viaggio nella storia che parte dalle origini, quando i Pink Floyd erano poco più che ventenni, pieni di entusiasmo e con pochi soldi nelle tasche. Il gruppo registrò il primo album agli EMI Studios di Londra mentre nello studio accanto i Beatles lavoravano a Sgt.Pepper’s Lonely Hearts Club Band - Roger Waters torna in Italia con il suo 'Us + Them tour'
  • I Pink Floyd arrivano in Italia, per la prima volta, nell'aprile del 1968 e si esibiscono al Piper di Roma. L'anno successivo lavorano con Michelangelo Antonioni per la colonna sonora di 'Zabriskie Point'. Nell'ottobre del 1971 la band fu ripresa dal regista francese Adrian Maben mentre suona all'anfiteatro romano di Pompei. Il 15 luglio 1989, 100 milioni di persone nel mondo seguono in diretta televisiva il loro concerto su una piattaforma galleggiante ancorata di fronte a Piazza San Marco, a Venezia -
  • A sorprendere i visitatori della mostra la sala centrale, riservata al periodo 1977-1983. Sul muro l'enorme lettering originale del disco “Pink Floyd The Wall” e poco più in là una grande apertura con mattoni per terra che contiene il pupazzo gonfiabile del maestro di scuola, utilizzato per i recenti spettacoli di Roger Waters - Londra, al via la mostra sui Pink Floyd
  • Un percorso musicale che parte dagli anni di Syd Barrett e arriva al momento in cui le strade di David Gilmour e Roger Waters si sono separate. In mostra anche i testi scritti a mano e gli schizzi dei personaggi e del palcoscenico realizzati da Roger Waters per la tournée di 'The Wall' - Pink Floyd, 1,8 mln di dollari per mixer di 'The dark side of the moon'
  • La mostra è anche uno spaccato della società di questi ultimi decenni, dall’epoca psichedelica della fine degli anni Sessanta, al fenomeno flower-power fino allo sbocciare dell’era tecnologica passando attraverso il movimento rock-progressivo prima e punk poi -
  • Una riproduzione in piccolo dello schermo circolare utilizzato nei concerti, dove sono proiettati alcuni video dell'epoca. Ai piedi un letto come quelli usati per la copertina di 'Momentary', su cui sono seduti uno di spalle all'altro due manichini con l'abito di lampadine che riprende l'immagine del doppio album live del 1988, 'Delicate Sound Of Thunder' -
  • I Pink Floyd hanno prodotto alcune delle immagini più leggendarie della cultura pop: dalle mucche al prisma di 'The Dark Side of The Moon' fino a Algie, il maiale gonfiabile progettato per la copertina di Animals nel 1976 - Pink Floyd, i 50 anni di 'The Piper At The Gates of Dawn'
  • Più di 350 oggetti legati alla band: strumenti musicali da collezione, manoscritti, video in cui i componenti della band raccontano la nascita dei brani più celebri, poster e parti degli allestimenti scenici -
  • Una parete è riservata ai film per i quali la band ha fornito la colonna sonora. Ci sono così i manifesti originali di “Tonite Let's All Make Love In London” (1968), quello di “The Committee” (1968), “More” (1969), “Zabriskie Point” (1970) e “La Vallee” (1972) e le copertine dei dischi “More” e “Obscured By Clouds” -
  • Il momento culminante è la Performance Zone, i visitatori entrano in uno spazio audiovisivo immersivo, che ricrea l’ultimo concerto della band riunita a Hyde Park per il Live 8 del 2005.