Buon compleanno Vasco Rossi, 66 anni di vita spericolata

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Il “Komandante” è nato a Zocca, in provincia di Modena, il 7 febbraio del 1952. In quarant’anni di carriera, celebrati con il concerto record dell’1 luglio 2017 al Modena Park, con le sue canzoni ha segnato la scena musicale italiana e conquistato milioni di fan

Oltre quarant’anni di carriera e il record mondiale di spettatori paganti in un singolo concerto con il suo Modena Park 2017. Spegne 66 candeline Vasco Rossi, il rocker nato a Zocca, in provincia di Modena, il 7 febbraio del 1952. Il creatore di canzoni che sono diventate parte della cultura italiana, di quella che attraversa le generazioni e che ritroviamo nei film, nei libri e nelle citazioni: da Albachiara a Liberi liberi, da Vita spericolata a Vivere, fino ai successi più recenti come l’album Buoni o cattivi e il singolo Un mondo migliore. Ma anche una delle voci più importanti del rock made in Italy, che ha saputo conquistare milioni di fan nell’arco di quattro decenni.

Il Komandante in cifre

Sono stati oltre 220mila gli spettatori che l’1 luglio 2017 hanno raggiunto il Modena Park per festeggiare con il “Blasco” i suoi quarant’anni di carriera. Un concerto di 40 canzoni che ha portato al cantautore il record mondiale di spettatori paganti in un singolo evento. Ma il “Komandante”, soprannome che deriva dai membri del suo fan club ufficiale, ha all’attivo anche più di 35 milioni di dischi venduti, di cui 17 album in studio, 10 dal vivo e 5 raccolte ufficiali, 176 canzoni composte e numerosi altri testi scritti per altri interpreti. E non mancano nemmeno i premi: 10 volte disco di platino per l'album Gli spari sopra, 10 per l’album Canzoni per me, cinque per Rewind, otto per Stupido hotel, sette per Tracks, 12 per Buoni o cattivi, 20 per il Dvd Il mondo che vorrei live.

Zocca Punta Radio e il primo 45 giri

Vasco Rossi nasce a Zocca il 7 febbraio del 1952: il padre decide di chiamarlo così in onore di un compagno di prigionia conosciuto in Germania durante la seconda guerra mondiale. Fin da bambino frequenta una scuola di canto e a 14 anni entra a far parte del suo primo gruppo musicale insieme a Marco Gherardi, amico d’infanzia che lo convincerà, nel 1975, a fondare Zocca Punto Radio, un’emittente libera destinata al pubblico dell'Appennino tosco-emiliano, ma anche di Modena e Bologna. Qui il futuro “Komandante” si afferma come dj e ha l’opportunità di conoscere personaggi che saranno poi pietre miliari della sua carriera, come Riccardo Bellei, Massimo Riva, Red Ronnie e Gaetano Curreri, leader degli Stadio che nel 1977 lo spinge a pubblicare il suo primo 45 giri, Jenny/Silvia, per l'etichetta Borgatti Music. Due anni dopo esce l’album Non siamo mica gli americani!, inizialmente non un grande successo ma poi riscoperto dal pubblico perché contenente la canzone Albachiara.

Le apparizioni cult in tv e il successo nazionale

Il successo inizia ad arrivare con il quarto album, Siamo solo noi, nel 1981, che porta Vasco Rossi alla ribalta nazionale. Sono di questi anni alcune sue esibizioni televisive diventate dei cult, come quella che gli costa un celebre scontro con il giornalista Nantas Salvalaggio il quale accusa la televisione pubblica di aver ospitato un esempio di “ebete, cattivo e drogato”. Tuttavia l’attacco non fece altro che accrescere la popolarità del “Blasco”, che poi risponde al cronista dal palco di Sanremo, nel 1982, con Vado al massimo, canzone che contiene la frase ironica: “Quel tale che scrive sul giornale”. L’anno seguente il rocker di Zocca si ripresenta alla kermesse musicale con Vita spericolata, creando scalpore quando all'attacco dell'ultimo ritornello abbandona improvvisamente il palco, mentre la base musicale continuava a suonare, per protestare contro il playback. La vera consacrazione però arriva con l’album Bollicine che resta in classifica per 35 settimane e diventa il quinto album più venduto dell’anno. Nello stesso anno scrive Acqua e sapone per gli Stadio di Gaetano Curreri e Ricky Portera, che diventa hit nazionale grazie anche all’omonimo film di Carlo Verdone.

La rinascita e gli anni Novanta

Dopo un periodo buio segnato anche da un arresto per detenzione di stupefacenti, nel 1987 il “Komandante” torna alla ribalta con C’è chi dice no che resta in classifica per 38 settimane di cui 12 in testa e, tre anni dopo, per la prima volta riempie lo stadio di San Siro a Milano diventando il terzo artista italiano, dopo Edoardo Bennato e Claudio Baglioni, a raccogliere un numero di fan così ampio da riempire il Meazza. Nel 1995 canta per la prima volta Generale di Francesco De Gregori durante il concerto evento Rock sotto l’assedio, organizzato per protestare contro la violenza della guerra in Jugoslavia. Tre anni dopo arriva la proposta di essere headliner alla prima edizione dell'Heineken Jammin' Festival a Imola: il successo è enorme con un pubblico di 130mila persone che lo consacra come la star del rock made in Italy contemporaneo.

Il nuovo millennio

L’arrivo del nuovo millennio non ferma Vasco Rossi, che colleziona una serie inarrestabile di successi e tutto esaurito. Nel 2003 il triplo concerto evento a San Siro e l’anno dopo Buoni o cattivi, l’album più venduto dell’anno accompagnato, il 24 settembre, da un concerto gratuito a Catanzaro che ha registrato il record assoluto di presenze per un evento gratuito in Italia. È anche l’epoca dei Dvd che raccontano i suoi tour, da Buoni o cattivi Live Anthology 04.05 a Vasco@Olimpico.07. Nel 2009 inizia una tournée indoor in giro per l'Italia e per l'Europa, dopo 13 anni dall'ultimo tour al chiuso datato 1996, e nel 2010 esce in edizione limitata l'album Vasco London Instant Live 04.05.2010, registrato il 4 maggio all'Hammersmith Apollo di Londra durante il suo primo concerto in Gran Bretagna.

Il Modena Park 2017

Negli anni successivi il “Komandante” è sempre in movimento: iniziano i tour Live Kom che si susseguono dal 2011 al 2016. Poi, l’1 luglio 2017, l’evento per celebrare i quarant’anni di carriera del “Blasco”. Al Modena Park va in scena lo show dei record, non solo di presenza di spettatori, ma anche di persone che hanno seguito il concerto in tv (sei milioni) e nei cinema (50mila biglietti venduti). Nel dicembre dello stesso anno Vasco Rossi annuncia le date del tour Vascononstoplive 2018, che porterà il “Blasco” negli stadi italiani a partire da giugno.

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