Auguri al Molleggiato, gli 80 anni di Adriano Celentano

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Il 6 gennaio il "ragazzo della via Gluck" raggiunge un nuovo traguardo. Ma non per questo arresta il suo impegno artistico, destreggiandosi tra televisione, nuovi spettacoli e cofanetti

Cantante, ballerino e showman a 360 gradi: il 6 gennaio, compie 80 anni Adriano Celentano. Con più di 60 anni di carriera artistica alle spalle e una vita trascorsa sempre sotto la luce dei riflettori, il Molleggiato d'Italia ha attirato su di se simpatie e antipatie, tenendosi sempre lontano dall'indifferenza. Dagli esordi ai grandi successi, passando per le polemiche, ripercorriamo la sua esistenza "Rock".

La via Gluck

Nato nella celebre Via Gluck 14, a Milano, Celentano è figlio di immigrati pugliesi. Trascorre la sua giovinezza lì, "dove c'era l'erba ora c'è una città". Cambia molti mestieri. Diventa un orologiaio e coltiva la sua passione per Jerry Lewis. La sua imitazione gli vale un concorso per imitatori. Ma la musica era nel suo destino. Grazie a mamma Giuditta Giuva, scopre il disco "Rock Around The Clock" di Bill Haley, che gli instillò nell'anima il virus di quella musica dirompente.

L'ora del rock

Il 18 maggio 1957 Celentano partecipa al primo festival del rock'n'roll organizzato al Palazzo del Ghiaccio di Milano. Con lui c'erano i Rock Boys. In quell'occasione cantò "Ciao ti dirò", brano che gli valse il primo premio e un contratto discografico. Solo due anni dopo la carriera del cantante milanese conosce una forte impennata grazie al brano "Il tuo bacio è come un rock", successo talmente dirompente da trasformare una semplice canzone in un musicarello.

Il Molleggiato

La presenza scenica di Celentano sconvolge il mondo della canzone italiana. Si muove in modo inedito e la sua voce ricorda il primo rock'n'roll della storia. Nasce così il mito del "molleggiato", esploso durante il festival di Sanremo del 1961, dove presentò "24mila baci". Iniziò la sua esibizione stando di spalle. A quel tempo Celentano era impegnato per il servizio militare, ma grazie a una dispensa firmata dall'allora ministro della Difesa Giulio Andreotti, riuscì a partecipare alla manifestazione canora. Da quel momento inanellò una lunga serie di successi, che anticipano il suo spirito da predicatore. Ne sono un esempio "Il ragazzo della via Gluck" e "L'albero di 30 piani", brani dalle forti tematiche ambientaliste; ma non mancano neppure altri brani in cui si assecondano spinte conservatrici, è il caso di canzoni come "Tre passi avanti", "Pregherò" e "Chi non lavora non fa l'amore". Tra i suoi brani più famosi ci sono "La coppia più bella del mondo", "Una carezza in un pugno", "Azzurro" (musica di Paolo Conte), "Storia d'amore". Con "Prisencolinensinainciusol" anticipa persino il rap.

Le rivoluzioni di Celentano

Ben prima di tanti altri artisti, Celentano ha saputo gestire in modo rivoluzionario la sua carriera, mostrando poliedricità e spirito imprenditoriale. Fin dagli anni Sessanta si è affrancato dalla dipendenza delle case discografiche, creando con la moglie e manager Claudia Mori l'etichetta il Clan. Inoltre, ha speso la sua immagine prendendo parte a diversi film commerciali ed ha vestito i panni del regista in "Yuppi Du" e "Joan Lui". La tv gli ha fatto più volte da cassa di risonanza per veicolare successi ma anche i suoi messaggi (politici e non). Negli ultimi anni si è anche espresso a favore del movimento di Beppe Grillo e  battuto in favore di Fabrizio Corona, chiedendo a Giorgio Napolitano la grazia per il paparazzo.

Il sodalizio con Mina

Nel 1998 incide con Mina, sua amica di sempre, il brano "Acqua e sale", canzone che ha trainato il relativo album, successo da un milione e 600mila copie vendute. Nel 2016 la super coppia replica con "Tutte le migliori", arrivato al sesto disco di platino. Si tratta di un doppio album per un totale di 29 brani. La coppia di artisti aveva dato l'annuncio dell'uscita con un post a sorpresa via social. La nuova raccolta era stata anticipata dal singolo "Eva".

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